Dl Semplificazioni/ 11 subemendamenti a testo governo su Tlc

Proposte Pd-Pdl-Lega-Idv-Terzo Polo per ‘salvare’ norma Camera
Roma, 26 mar. (TMNews) – Ripristinare la possibilità  di poter acquistare da terzi servizi accessori per l’ultimo miglio.
Rendere più stringente l’obbligo di separare il servizio dell’affitto della linea ai servizi accessori. Sono 11 i subemendamenti all’emendamento del governo che punta a modificare la cosiddetta norma ‘Telecom’ approvata alla Camera. Le proposte arrivano da uno schieramento trasversale, Pd, Pdl, Lega, Idv, Terzo Polo, e, in sostanza, cercano di ridimensionare la direzione impressa la scorsa settimana dall’esecutivo.
Alla Camera era stato approvato un emendamento della Lega che obbliga a disaggregare i costi per l’affitto all’ingrosso della rete fissa dal costo del servizio di attivazione della linea stessa e dal servizio di manutenzione. Inoltre, nel testo si assicurava la “garanzia” della possibilità  di acquisto da parte degli operatori telefonici dei servizi accessori per l’ultimo miglio della rete fissa da aziende terze rispetto all’operatore dominante. Ora, il governo ha presentato un emendamento che fa saltare l’obbligo di disaggregare i costi per l’affitto all’ingrosso della rete fissa dal costo del servizio di attivazione della linea stessa e dal servizio di manutenzione e rinvia all’Agcom il compito di individuare “le misure atte ad assicurare l’offerta disaggregata dei prezzi” e che cancella la “garanzia” della possibilità  di acquisto da parte degli operatori telefonici dei servizi accessori per l’ultimo miglio della rete fissa da aziende terze rispetto all’operatore dominante.Degli 11 emendamenti presentati, sei chiedono di ripristinare la “garanzia” della possibilità  di acquisto da parte degli operatori telefonici dei servizi accessori per l’ultimo miglio della rete fissa da aziende terze rispetto all’operatore dominante. Altri rendono più stringente l’obbligo di separare il servizio dell’affitto della linea ai servizi accessori. Altri ancora bocciano la previsione che l’Agcom individui le misure volte ad assicurare l’offerta disaggregata dei prezzi in base ad un sistema di analisi di mercato e dei costi di unbundling pagati dagli operatori alternativi all’operatore principale. Un’ultima proposta di modifica accorcia i tempi che ha l’Agcom per adempiere, da 120 a 60 giorni.

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