Comunicazione

29 marzo 2012 | 15:07

RAI: ACCORDO CON IL MIUR, PROGETTO CROSSMEDIALE CON RAI SCUOLA

(AGI) – Roma, 29 mar. – Si rinnova il canale Rai Scuola, un nuovo progetto crossmediale per il mondo della scuola, dell’universita’ e della formazione frutto dell’accordo tra la Rai e il Ministero dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca. Un accordo che vede impegnati in primo luogo il direttore generale dell’aziennda di viale Mazzini, Lorenza Lei, e il titolare del dicastero, Francesco Profumo, che oggi firmano formalmente l’intesa. L’attenzione verso le potenzialita’ della televisione nei campi della formazione e dell’orientamento ha accompagnato tutta la storia della Rai, fin dalle prime trasmissioni televisive degli anni ’50 e ’60, e in questa ottica va letta la nuova iniziativa. Che avra’ in Rai Educational, la direzione Rai che ha il compito di interpretare questa fondamentale funzione del servizio pubblico, il “motore” di questo impegnativo progetto multimediale. Fulcro del progetto e’ il rinnovamento del canale Rai Scuola, che entra quindi a far parte della programmazione Rai disponibile sul digitale terrestre e propone un’offerta non piu’ solo televisiva ma crossmediale, rivolta in primo luogo ai giovani, al mondo della scuola e dell’universita’. A loro, Rai Scuola intende parlare usando anche il linguaggio della rete e dei social network per veicolare un approccio moderno alla riflessione e alla cultura, e preparare i cittadini di domani a rispondere ai cambiamenti e alle sollecitazioni che animano la nostra societa’. Quello dei “cittadini di domani” e’ in particolare un concetto che da tempo il direttore generale Lei va esponendo inn ogni occasione pubblica, per dare il senso dell’impegno che la Rai sta mettendo in questo nel suo ruolo di attore del servizio pubblico. L’impronta crossmediale della nuova proposta di Rai Scuola passa per un canale televisivo tematico, visibile sia su digitale terrestre sia su digitale satellitare, con uno slot quotidiano di 4 ore, ripetuto nell’arco della giornata. Quindi un nuovo sito internet, che alle funzioni tradizionali di portale affianca quelle di aggregatore orizzontale di contenuti riusabili. Il sito non si limitera’ dunque a permettere un accesso alternativo alla programmazione televisiva, ma permettera’ agli utenti di condividere i contenuti e di organizzarli autonomamente in playlist e in veri e propri ‘lesson plan’, aggiungendovi materiali integrativi e approfondimenti. Inoltre, strumenti per raccogliere contenuti e sollecitazioni provenienti dagli utenti, accompagnati da chat, eventi e App per garantire l’accesso anche attraverso smartphone, tablet, connected tv; un uso capillare dei principali social network, anche con l’obiettivo di favorire la diffusione dei contenuti e il dibattito culturale. La stretta collaborazione con il MIUR rappresenta un tratto caratterizzante dell’iniziativa: una collaborazione nata nei primi anni ’60 con il Ministero guidato da Aldo Moro e che si rafforza oggi proprio per la condivisa convinzione che solo utilizzando i diversi strumenti di formazione didattica e multimediale si puo’ creare un circuito virtuoso dell’approfondimento e della ricerca dei saperi. Il target di riferimento e’ in prevalenza il mondo giovanile in eta’ scolare e universitaria, con una particolare attenzione alle opportunita di formazione in grado di aiutare a raggiungere il pieno inserimento sociale e lavorativo. Senza pero’ tralasciare tutti gli altri soggetti che animano il mondo dell’istruzione: i docenti e le famiglie. Per i docenti, oltre a privilegiare lo scambio di esperienze e materiali educativi, saranno disponibili strumenti per la creazione di contenuti didattici (anche per LIM) e percorsi utili per l’aggiornamento e a sostegno della formazione permanente e dell’utilizzo delle nuove tecnologie per la didattica. Ma anche le famiglie rappresentano per Rai Scuola un obiettivo specifico. Da un lato la Rai vorrebbe accompagnarle nel loro sforzo quotidiano, individuando strumenti didattici accessibili e funzionali, dall’altro orientarle nelle scelte con i propri figli, non dimenticando mai i momenti di difficolta’ e di disagio che questo difficile compito comporta. Rai Scuola ha inoltre avviato una politica di accordi e convenzioni con le piu’ prestigiose istituzioni culturali italiane, fra le quali l’Accademia dei Lincei, il Teatro di Roma, l’Accademia di Arte Drammatica e diverse universita’, con l’obiettivo di sfruttare al meglio ogni possibile sinergia. Rai Scuola si pone quindi l’ambizioso compito di contribuire alla crescita culturale e all’integrazione delle nuove generazioni, attraverso la diffusione di contenuti formativi multimediali aggiornati, autorevoli, riusabili. In un mondo in continuo cambiamento, la disponibilita’ di strumenti moderni per lo studio e l’insegnamento aiuta a garantire la formazione culturale e, percio’, valoriale dei “cittadini di domani”. Tra i programmi realizzati in collaborazione con il Miur, quelli di orientamento scolastico: un format pensato per gli studenti, con la missione di raccontare nel dettaglio in 23 puntate le 23 tipologie di istituti scolastici (gli 11 istituti tecnici, i 6 istituti professionali e i 6 licei) e soprattutto, le possibilita’ di sbocchi professionali relativi a ciascuno di essi, nel rispetto del concetto di alternanza scuola-lavoro promosso dal Miur. Una sit-com interpretata da due giovanissimi attori ha come protagonista proprio una ragazza, Lilian, alle prese con la scelta della scuola superiore: nel suo ragionare con Alessandro, il fratello maggiore, a fine puntata giungera’ alla decisione giusta per lei. Nel frattempo, servizi in esterno racconteranno realmente la scuola oggetto di ogni puntata, con interviste agli studenti e il parere dei genitori. Con un ritmo veloce e un taglio target-oriented gli studenti avranno uno strumento per conoscere ogni istituto, le esperienze di chi l’ha gia’ scelto, le materie da studiare e le possibili aperture verso il mondo del lavoro. C’e’ anche l’orientamento universitario con “Prendere la strada giusta”: tre inviate incontreranno docenti, studenti e giovani laureati per cercare di fare chiarezza nella variegata offerta formativa universitaria. I venti atenei scelti rappresentano punti di eccellenza per gli ambiti di studi che si affrontano nelle singole puntate. Si parlera’ anche di educazione alla legalita’; ci saranno otto puntate tematiche allo studio ed alla comprensione della Costituzione italiana, ed in particolare ai primi cinque articoli dei “Principi fondamentali” ospitando personalita’ di rilievo del mondo della cultura, del diritto, della politica e dell’economia. Un’attenzione anche per lo studio all’estero; educazione stradale; salute; ambiente; e anche lingua inglese. (AGI)