Editoria

30 marzo 2012 | 9:39

FESTIVAL GIORNALISMO: PER LA PRIMA VOLTA PARTECIPA L’UNICEF

(AGI) – Roma, 29 mar. – Almeno un milione di bambini sotto i cinque anni di eta’, nella regione del Sahel, rischia di morire nell’indifferenza generale. Dare voce a questi bambini, parlare di loro: questo il motivo che ha spinto l’Unicef Italia, per la prima volta, a partecipare al Festival del Giornalismo con una rassegna di dibattiti e workshop dal titolo “Parla di me”. In un panorama di notizie sempre piu’ ricco dove, a volte, quello che viene ripreso maggiormente e’ la “spettacolarizzazione” piu’ che l’approfondimento del contenuto da raccontare, l’Unicef, con i suoi ospiti vuole parlare, scrivere, twittare di tante storie di bambini sul campo, di emergenze silenziose, di diritti e responsabilita’ e del ruolo dei suoi communication officer – spesso veri e propri giornalisti durante le crisi umanitarie. L’Unicef, insieme a Gianni Riotta, Tiziana Ferrario, Monica Mosca, Sandro Provvisionato, Massimo Alberizzi, Pietro Del Re, Giovanna Zucconi, Giovanni Porzio, Ettore Mo, Massimo Razzi, Valeria Teodonio e a tanti altri, cerchera’ di accendere i riflettori sulle storie dei tanti bambini che muoiono ogni giorno, perche’ se ne parli non in maniera saltuaria o solo quando accadono, ma in maniera costante, come spesso succede con i fatti di cronaca, dal delitto di Avetrana a quello di Via Poma passando per la “Moldava” di Schettino o per i tanti casi di nera. Ma non solo. “Parla di me” e’ un appuntamento per far parlare della nostra organizzazione ma anche per confrontarsi insieme a giornalisti, operatori umanitari e responsabili delle Nazioni Unite e delle ONG sul rapporto tra media e operatori sul campo, tra reporter ed emergenze umanitarie, per riflettere sulla responsabilita’ sociale di aziende e dei mezzi di informazione stessi nei confronti del no profit. “Parla di me” raccontera’ esperienze, cerchera’ di dare risposte, mettera’ a confronto mondi assai vicini ma con approcci e metodi spesso lontani. E svelera’ come nascono le piu’ belle inchieste sui minori e si interroghera’ su come le immagini di bambini sul campo vengono selezionate e utilizzate dai media. Attraverso la musica di Gianmaria Testa l’Unicef, infine, aprira’ da Perugia ufficialmente la Campagna “Vogliamo zero” contro la mortalita’ infantile. Sara’ l’occasione unica per parlare di emergenze non solo quando accadono, ma anche quando vengono “dimenticate”, quando, lontane dai riflettori, continuano a mietere ogni giorno un gran numero di vittime, soprattutto tra i bambini. “Parla di me”, quindi, non vuol essere un j’accuse nei confronti dei media ma un luogo di incontro dove poter sperimentare nuove e piu’ efficaci forme di comunicazione non solo per raccontare l’attivita’ di chi ogni giorno salva milioni di bambini ma anche per parlare dei risultati raggiunti, delle tante scuole costruite, per dare ai cittadini un’informazione vera e reale di questi mondi lontani o semplicemente, per una volta, per dare una “buona notizia”. (AGI)