RAI: MARANO E COMANDUCCI, SIAMO PRIMO GRUPPO EDITORIALE IN EUROPA

(AGI) – Firenze, 30 mar. – Nella suggestiva cornice di Sala d’arme di Palazzo Vecchio a Firenze si e’ tenuto il convegno “La programmazione Rai Glocal” nell’ambito degli Screenings Rai 2012 organizzati dalla direzione commerciale. Nel corso dei lavori sono stati affrontati alcuni temi di rilevanza culturale per il Paese. Comune filo conduttore lo sviluppo e la promozione dell’identita’ italiana: l’immagine dell’Italia nel mondo, il dialogo con gli italiani residenti all’estero e la valorizzazione delle identita’ culturali presenti sul territorio. Il vice direttore generale, Antonio Marano ha posto l’accento sui grandi meriti che ha avuto l’Azienda nella valorizzazione delle Regioni: “la Rai non e’ solo Rai1, Rai2 e Rai3. La Rai, grazie alla digitalizzazione, ha 14 canali ed e’ il primo gruppo editoriale in Europa”. Marano ha aggiunto che ” bisogna creare un rapporto politico con il territorio e uscire dalla logica dell’ informazione dedicata solo alla politica”. “Fondamentale poi – sempre per il vice Dg – la necessita’ da parte della politica di fare delle scelte per sostenere economicamente la vendita del sistema Paese, come avviene in molte altre nazioni europee”. Marano ha concluso affermando che “la strategia di utilizzare il locale per essere globali richiede molti investimenti, in determinazione di un sistema Paese competitivo in un mondo globale. La Rai ha un progetto per un sistema informativo federale locale e una visione del Paese Italia in un confronto globale. Purtroppo i partiti, in questo momento, non hanno ne’ un progetto ne’ una visione.” All’incontro ha partecipato il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro che ha sottolineato “l’importanza di costruire una programmazione che parta dal territorio e non sia solo costruita sul territorio”. Il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota ha sostenuto che ” bisogna utilizzare la Rai per valorizzare le realta’ locali, sfruttando maggiormente le sedi dell’ Azienda presenti in ogni regione per produrre programmi destinati ai nuovi canali nati dalla recente digitalizzazione”. Il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder ha spiegato le ragioni che hanno portato il suo Ente a subentrare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nella convenzione con la Rai per la tutela delle minoranze linguistiche: “Abbiamo scelto di privilegiare l’informazione e di sottoscrivere una nuova convenzione con la Rai purche’ la Provincia autonoma e la sua popolazione abbiano un ruolo da protagonisti, sostenendo l’Azienda anche nell’ammodernamento delle strutture tecnologiche per un piu’ veloce passaggio al digitale”. Il vice direttore generale, Gianfranco Comanducci ha affermato che “l’ammodernamento tecnologico permette di raggiungere piu’ persone, in modo nuovo e a costi ridotti. Ogni tecnologia poi, ha diversi modelli di business, moltiplicando le occasioni di finanziamenti aggiuntivi, soprattutto privati e accrescendo cosi’ il valore del finanziamento pubblico”. I lavori ai quali hanno partecipato anche l’imprenditore Matteo Marzotto e il direttore di Rai Italia Daniele Renzoni, sono stati moderati da Bruno Vespa, che in apertura ha letto un messaggio del ministro per gli Affari Regionali,il Turismo e lo Sport, Piero Gnudi che ha affermato la necessita’ di “promuovere la nostra tradizione con metodi innovativi. Su tutte le piattaforme e tecnologie a disposizione per cercare di competere sui mercati internazionali. Il vostro progetto editoriale – si legge ancora nel messaggio del ministro – ha queste caratteristiche e sono certo che potra’ validamente contribuire alla missione di chi deve promuovere e valorizzare nel mondo l’ immagine il valore e i valori del nostro Paese”.(AGI)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi