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02 aprile 2012 | 9:35

INTERNET: HACKER ANNUNCIANO, OGGI ‘ARMAGEDDON’ CONTRO LA RETE

(AGI) – Roma, 31 mar. – Un attacco hacker su larga scala per oggi, contro “il cuore” di Internet, per spegnere tutta la rete: e’ questo l’allarme lanciato da Andrea Rigoni, direttore Generale del Global Cyber Security Center (GCSEC). Secondo Rigoni, ‘attivisti’ presumibilmente vicini ad Anonymus avrebbero pianificato per oggi la clamorosa azione informatica per protestare contro Sopa, la manovra americana a tutela del copyright. L’intenzione degli hacker, annunciata su vari siti, e’ di provocare lo “spegnimento di Internet” attaccando la sua spina dorsale, ossia il Domain Name System (Dns). “Il cuore del Dns – ha spiegato il direttore generale del GCSEC, la fondazione internazionale istituita da Poste Italiane – e’ costituito da circa 200 server, detti root server, distribuiti per tutto il globo: l’attacco di Anonymous mira ad inondare di richieste questi server, in modo da sovraccaricarli rendendoli quindi sordi a qualsiasi richiesta lecita derivante dagli utenti internet”. Senza il servizio Dns, “sarebbe praticamente impossibile raggiungere un qualsiasi sito web nel mondo e di conseguenza sarebbe impossibile utilizzare la quasi totalita’ dei servizi Internet”, ha sottolineato Rigoni, affermando che “la minaccia presentata nel piano di azione e’ reale e realizzabile”. Gli effetti, potenzialmente devastanti a livello globale, dipenderanno dal numero di hacker che aderiranno. “Essendo solo una questione di risorse disponibili, il successo di un simile attacco non puo’ essere assolutamente escluso a priori”, ha aggiunto. A prescindere da eventuali contromisure momentanee, Rigoni ha richiamato l’attenzione sul fatto che “il Dns non ha strutture centrali di controllo e coordinamento, in particolare sulla sicurezza”, indicando sul lungo periodo la necessita’ di “ripensare il modello di governance”, istituendo per esempio “un Emergency Response Team dedicato”. A questo, bisognerebbe aggiungere la definizione di “un framework integrato che consenta di valutare la sicurezza, la stabilita’ e la resistenza del Dns a livello globale e locale”, ha aggiunto. (AGI)