Comunicazione

02 aprile 2012 | 10:17

Apple/ Stampa: Migliaia di studenti lavorano in fabbriche cinesi

Alcuni di soli 16 anni, in stage obbligatori per avere il diploma
Roma, 2 apr. (TMNews) – Decine di migliaia di studenti, alcuni di soli 16 anni, lavorano nelle aziende Apple in Cina, spesso in stage obbligatori. E’ quanto hanno denunciato gli attivisti che chiedono migliori condizioni di lavoro negli impianti Foxconn, la multinazionale che assembla gli iPhone, citati oggi dal Guardian. Il Presidente di Foxconn, Terry Gou, ha annunciato ieri l’intenzione di ridurre gli orari di lavoro e di aumentare la paga dei dipendenti, al termine di un’indagine indipendente avviata nei suoi stabilimenti da cui sono emerse diverse violazioni di legge. Tuttavia, gli attivisti hanno accusato Apple, Foxconn e Fair Labor Association, l’organizzazione che ha condotto l’indagine, di ignorare la questione degli stage obbligatori, per cui gli studenti vengono minacciati di non conseguire il diploma se si rifiutano di lavorare mesi nelle linee di produzione della Foxconn durante le vacanze. Secondo gli attivisti, ragazzi che frequentano scuole per infermieri, di lingue, di musica e arte vengono costretti a stage di tre-sei mesi, in cui lavorano 10 ore al giorno per sette giorni. Solo lo scorso dicembre, 1.500 studenti di una scuola professionale di Henan, la provincia più popolosa della Cina, sono stati mandati a lavorare nell’impianto Zhengzhou di Foxconn, visitato proprio la scorsa settimana dall’amministratore delegato di Apple, Tim Cook. Gli studenti hanno raccontato al quotidiano Yancheng Evening News di essere andati a lavorare all’impianto contro la loro volontà , accusando la scuola di agire come “un’agenzia di lavoro”.