Editoria

02 aprile 2012 | 10:30

EDITORIA: FNSI, GRAVE LICENZIAMENTO GIORNALISTA A PANORAMA

(ANSA) – ROMA, 30 MAR – “E’ una notizia di gravità  assoluta e una novità  inconcepibile il licenziamento in tronco, deciso dalla Mondadori, di una giornalista di Panorama, Paola Ciccioli”. Lo sostiene una nota della Federazione nazionale della stampa italiana. “La sua colpa? Aver espresso in forma critica un’opinione sulla gestione della redazione da parte del direttore Giorgio Mulé. Un giudice a Milano – continua il sindacato – sarà  chiamato a fare giustizia. A giudizio della Federazione della Stampa Italiana e dell’Associazione lombarda dei Giornalisti, però, si tratta di un provvedimento inaccettabile e incomprensibile che, anche per rispetto al proprio antico stile e alla propria cifra qualificativa di primaria impresa editoriale, la Mondadori dovrebbe immediatamente ritirare. Basti pensare che il procedimento disciplinare, sfociato in una decisione di tale gravità  come un licenziamento, era stato avviato contro la Ciccioli per aver scritto, col mezzo della comunicazione destinata ai propri rappresentanti sindacali aziendali e poi al direttore editoriale, che le scelte del direttore, pur nel rispetto della sua autonomia contrattuale, in ordine ad organizzazioni ed incarichi erano, a suo giudizio, “uno scandalo! Quest’uomo, per così dire, non conosce la vergogna”. Appare davvero sconcertante, inaudita e paradossale questa iniziativa disciplinare, tanto più perché riferita alla figura di un giornalista che sulla libertà  di critica e sulla partecipazione dialettica, attività  tipica dei collettivi redazionali, fonda la propria identità  professionale divenendo garante di libertà  della circolazione delle opinioni”. “La privazione del lavoro è un danno grave e irreparabile – continua il sindacato – sul quale sarà  chiamato a pronunciarsi il giudice. Il sindacato dei giornalisti è fermamente vicino alla collega e la sosterrà  nelle iniziative per il ripristino dei diritti negati e del decoro professionale così duramente e ingiustamente colpiti”.(ANSA).