Editoria

02 aprile 2012 | 13:57

Rcs: spunta Provasoli per la presidenza

MILANO (MF-DJ)–Tra meno di due ore i soci del patto di sindacato di Rcs Mediagroup si riuniscono per studiare la nuova governance della casa editrice e per definire la lista dei candidati per il rinnovo del consiglio d’amministrazione da depositare entro sabato 7 aprile. E se i giochi paiono ancora aperti, tanto che non e’ da escludere che i pattisti si ritroveranno ancora nei prossimi giorni, pare che ci sia la convergenza di gran parte di essi sul nome del nuovo presidente del gruppo di via Rizzoli.
Adesso in pole position, secondo quanto appreso da milanofinanza.it, ci sarebbe Angelo Provasoli. L’ex rettore dell’Universita’ Bocconi (dal novembre 2004 all’ottobre 2008) sarebbe stato individuato per le sue competenze professionali (e’ stato presidente del comitato esecutivo dell’Organismo Italiano di Contabilita’) e la sua comprovata conoscenza del sistema economico-finanziario nazionale e per le sue capacita’ relazionali. Attualmente, Provasoli, infatti, e’ presidente del collegio dei sindaci della Banca d’Italia, della Cassa Depositi e Prestiti e di Expo 2015.
Ma c’e’ un elemento che conferisce a Provasoli quell’atout particolare che avrebbe fatto presa sui grandi soci di Rcs: l’ex rettore della Bocconi, infatti, e’ gia’ passato da via Solferino, sede del Corriere della Sera, nel periodo piu’ complicato della storia di Rcs. A lui fu affidata la presidenza della editoriale Corriere della Sera nel periodo in cui la casa editrice era in amministrazione straordinaria (dal 1982 al 1985).
Oltre al nome di Provasoli, per la presidenza, sono circolati i nomi di Ferruccio de Bortoli, direttore del CorSera, e il consulente internazionale Roland Berger. Piu’ complessa, pare al momento, essere la scelta dell’amministratore delegato. In pole c’e’ Giorgio Valerio, ex manager del gruppo editoriale, seguito da Gianni Vallardi.
Sul fronte della governance, i grandi soci in particolare Mediobanca e Fiat starebbero lavorando per la ridefinizione del Cda che dovrebbe scendere dagli attuali 22 membri (compreso il presidente onorario) ad almeno 13-15. Anche se c’e’ chi sostiene che il board potrebbe essere benissimo dimezzato a 11. Quello che sta passando in seno al patto di sindacato e’ la volonta’ di indicare nella lista dei candidati il maggior numero possibile di indipendenti, espressione della societa’ civile. Poco lo spazio per gli attuali azionisti: quelli che potrebbero figurare sarebbero il pattista Diego Della Valle (5,5%) e Giuseppe Rotelli, il secondo socio di Rcs con l’11% e fuori dal sindacato di blocco, che in questi anni ha investito piu’ di 300 milioni per costruirsi questa posizione nell’azionariato.