Televisione

04 aprile 2012 | 13:25

TV: ‘LEZIONI DI STORIA’ DIVENTANO FORMAT PER LA RAI

CURATE DA GIUSEPPE GALASSO SUL NUOVO CANALE DEDICATO ALLA SCUOLA

(ANSA) – NAPOLI, 4 APR – Diventa un format per Rai Scuola il nuovo ciclo di ‘Lezioni di storia’ dedicate a ‘Milano e Napoli-due storie italiane’, curate Giuseppe Galasso con il coinvolgimenti di studiosi e intellettuali come Paolo Macry , Aurelio Musi, Paolo Frascani, Luigi Nicolais. Dieci i doppi appuntamenti, che ripartono ogni settimana dal 19 aprile fino al 21 giugno, ospitate al Palacongressi Oltremare (sala Ischia) di Napoli: due relatori si alterneranno raccontando in parallelo la storia delle città  negli ultimi due secoli, dalla Napoli borbonica e la Milano asburgica , passando per il periodo napoleonico, l’unificazione, il fascismo, il boom economico fino alle prospettive future. Il nuovo canale digitale, con sede a Napoli, nato appena pochi giorni fa da una costola di Rai Educational, trasformerà  le ormai rodate ‘lezioni’ in ciclo televisivo che sarà  fruibile anche in rete, proprio per coinvolgere sempre più i giovani. Lo ha anticipato oggi in un incontro nel Teatro San Carlo il direttore di Rai Educational, Silvia Calandrelli, intervenendo con lo storico Galasso, il presidente di Confindustria Campania Giorgio Fiore, Francesco Pinto, direttore del centro di produzione Rai di Napoli ed il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, presidente della Fondazione San Carlo alla presentazione dell’iniziativa, ospitata dal massimo napoletano, e promossa anche dal Corriere del Mezzogiorno. Completano il panel dei relatori Girolamo Imbruglia, Livio Antonielli, Carlo Capra, Giovanni Brancaccio, Antonino di Francesco, Marco Meriggi, Luigi Musella, Angelo Varni, Domenico de Ianni, Maurizio Punzo, Luigi Mascilli Migliorini, Roberto Chiarini, Giovanni Scirocco, Piergaetano Marchetti. Le lezioni aperte al pubblico avranno inizio alle 18,30 ogni settimana. “Spero sia la prima iniziativa di questo genere di una lunga serie da realizzare proprio qui a Napoli” ha detto Calandrelli ribadendo la centralità  degli investimenti in cultura nei periodi di crisi economica. “Raccontando la storia si alimenta l’entusiasmo – ha detto de Magistris – e la capacità  di lottare. Napoli è una capitale perché è riuscita a tramandare nel mondo la sua storia”.(ANSA).