Telecom/ Calabrò: Nostre regole non oppressive, pro-concorrenza

Limiti vengono da regole Ue timide in passaggio rame-fibra
Roma, 4 apr. (TMNews) – “Noi abbiamo dettato disposizioni a tutela della concorrenza e del libero mercato, non siamo mai stati oppressivi”. A sottolinearlo è stato il presidente dell’Autorità  di garanzia per le comunicazioni, Corrado Calabrò, a margine di un’audizione presso la commissione Affari costituzionali della Camera in merito a quanto dichiarato oggi dal presidente di Telecom, Franco Bernabè, a proposito di un assetto regolatorio pesante per l’azienda e di un eventuale scorporo della rete, un argomento, questo, che Calabrò ha definito “interessante”.
“Credo che la maggiore spinta a Bernabè – ha detto Calabrò – venga dalla necessità  di investire e dalla difficoltà  ad investire nel contesto attuale. Il passaggio dal rame alla fibra è un investimento di medio-lungo periodo più congeniale – secondo Calabrò – alla Cdp che però deve agire in condizioni di mercato”.
“Telecom – ha aggiunto Calabrò – ha mostrato apprezzamento per le nostre regole Ngn”. Secondo il presidente, infine, i “limiti vengono dalle regole europee troppo timide nell’incentivare il passaggio dal rame alla fibra nelle zone a più alta densità  di mercato”.

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