Editoria

10 aprile 2012 | 10:25

MAFAI: SIDDI, IMMENSO LUTTO PER IL GIORNALISMO ITALIANO

(AGI) – Roma, 9 apr. – “La morte di Miriam Mafai e’ un immenso lutto per il giornalismo italiano e per il sindacato unitario dei giornalisti, la Fnsi, di cui e’ stata la prima giornalista donna chiamata a esserne presidente (fine 1983- 27 aprile 1986). Con lei scompare un altro grande giornalista avviata e approdata alla professione con la Resistenza, protagonista della formazione di una coscienza civile che si anima, grazie alla conoscenza, nel confronto e nella competizione democratica”. Cosi’ Franco Siddi, segretario generale della Fnsi, ricorda la giornalista scomparsa oggi. Chiamata a presiedere la Fnsi, con Sergio Borsi segretario, alla conclusione di un mandato – fine 1983 – dopo le dimissioni di Piero Agostini, la Mafai ottenne la “consacrazione” nella funzione al congresso nazionale di Sorrento, il 31 maggio 1984, spuntandola – dopo forte confronto e competizione – su un altro grande giornalista, Carlo De Martino. “Il sindacato dei giornalisti non era stato fino ad allora – sottolinea Siddi – impegno assorbente per Miriam Mafai, ma la sua dedizione non e’ mai stata secondaria, come ricordo’ in occasione della giornata promossa dalla Fnsi in memoria di Giovanni Amendola a Montecatini, il 26 maggio del 2005, e successivamente cooperando attivamente al Centenario della Federazione nella primavera del 2008.
Giornalismo, impegno civile e dichiarate scelte politiche, sindacato avevano trovato – ricorda ancora Siddi – una sintesi nitida. Le parole di Miriam Mafai a Montecatini riportano alla radice e al cuore delle scelte e degli atti di una vita per il giornalismo, la liberta’, la democrazia: ” … la stampa continua a essere un elemento essenziale per l’orientamento dell’opinione pubblica e, ancora di piu’, per la costruzione di una coscienza collettiva e per lo sviluppo della democrazia. Anche se in modo diverso lo e’ ancora oggi. Ho cominciato – concludeva la sua testimonianza – non scrivendo un giornale ma distribuendolo e di questo sono grata a quel compagno (il partigiano Toto Bussi, ndr) che mi incontro’ da ‘Giolitti’ a Roma nel settembre 1943 e che mi spiego’ quanto fosse importante la stampa, nella Resistenza e anche dopo”. Siddi, con il presidente della Fnsi, Roberto Natale, il “suo” segretario Sergio Borsi, il Consiglio nazionale e i giornalisti tutti della Fnsi, “ricordano Miriam Mafai con rimpianto e con i doni preziosi della sua vita; ricordano una giornalista di razza, in prima linea sempre, soprattutto sul terreno dei diritti civili e della laicita” dello Stato, militante politica che non ha mai abdicato alla sapienza e alla forza del pensiero critico. E con questo ricordo si uniscono al cordoglio per la scomparsa e sono vicini ai figli Sara (anche lei giornalista) e Luciano”. (AGI)