Cinema

11 aprile 2012 | 9:27

Usa/ New York,festival su cinema Europa:crisi ha ispirato registi

S’inaugura domani, l’Italia rappresentata da Pietro Marcello
New York, 10 apr. (TMNews) – I cinefili di New York attendono l’inizio del festival “local” per eccellenza, il Tribeca Film Festival, ma nella Grande Mela si apre anche una finestra sul cinema europeo. Si tratta del Disappearing Act IV, una rassegna di 25 film dal vecchio continente, che secondo il ‘New York Times’ dimostra come “l’Europa potrà  anche essere in crisi, ma questo è una manna per i filmmaker”.
Dall’Ungheria al Portogallo, passando per la Grecia e salendo fino alla Svezia, il festival riflette la realtà  dell’Europa contemporanea, tra crisi economica, immigrazione e conflitti sociali intrisi di un patrimonio culturale indelebile.
Organizzato dal Czech Center, in collaborazione con gli istituti di cultura europei a New York, Disappearing Act IV si aprirà  domani con l’anteprima americana del tedesco ‘Das System’, un thriller finanziario diretto da Marc Bauder, che dimostra come la cupidigia non serpeggi solo a Wall Street.
“Quest’anno abbiamo più anteprime dello scorso anno, ma non puntiamo a quello” ha tenuto a precisare l’organizzatrice del festival, Irena Kovarova, al ‘New York Times’. “Questo ci dà  molta libertà  nel presentare film contemporanei di qualità , spesso realizzati da registi meno conosciuti o emergenti”. Non è il caso di Pietro Marcello, che al festival rappresenta l’Italia, il cui lavoro “La bocca del lupo” (2009) ha già  conquistato il Festival del Cinema di Torino e quello di Berlino.
Il film di Marcello era stato presentato al pubblico newyorkese la scorsa estate, nel corso di una rassegna organizzata dal MoMA, il museo d’arte contemporanea.
E’ un poetico spaccato dell’anima portuale di Genova, sospeso in una dimensione nostalgica e fuori dal tempo, e raccontato attraverso la storia d’amore nata in carcere tra due “irregolari”: il siciliano Enzo, che ha trascorso venti anni in prigione per aver ucciso due poliziotti, e l’ex tossicodipendente Mary.
A rappresentare in modo emblematico il difficile momento che sta attraversando l’Europa sarà  il greco Wasted Youth, la storia di due personaggi molto diversi da loro, un giovane skater e un padre di famiglia, le cui vite sono state drammaticamente condizionate dalla crisi economica. “Alcuni film sono animati da un senso di urgenza. In questi casi è ora o mai più” ha spiegato Argyris Papadimitropoulos, che con Jan Vogel ha scritto e diretto il film.