(DALL’ITALIA) SERRACCHIANI (PD) SU CRISI PRIMORSKY DNEVNIK

(AGI) – Trieste, 11 apr. – L’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani ha espresso ”la preoccupazione di una larga parte dell’opinione pubblica del Friuli Venezia Giulia, di lingua slovena e italiana, di fronte al sempre piu’ pressante rischio che la voce del giornale Primorski Dnevnik si affievolisca fino a spegnersi” con una lettera al sottosegretario di Stato all’Informazione, Comunicazione, Editoria Paolo Peluffo, dopo che il taglio dei contributi statali ha obbligato l’editore del quotidiano in lingua slovena alla riduzione della foliazione e ai contratti di solidarieta’. ”Questo giornale – scrive Serracchiani – e’ un riferimento identitario per la comunita’ slovena in Italia, ed e’ la conferma che e’ rispettato il dettato costituzionale della Repubblica italiana sulla tutela delle minoranze linguistiche, oltre al diritto fondamentale garantito dall’art. 22 della Carta dei diritti fondamentali in materia di diversita’ linguistica. La riduzione dell’offerta informativa in lingua slovena – prosegue – rappresenta nei suoi effetti una strozzatura alle liberta’ della componente slovena che, soprattutto nella fascia delle province di Trieste e Gorizia, esprime una vitalissima attivita’ sociale, politica e culturale”. Pur riconoscendo che ”il momento impone quanto piu’ possibile di risparmiare e razionalizzare l’impiego delle risorse pubbliche”, l’europarlamentare chiede al sottosegretario Peluffo ”se l’esercizio di un diritto garantito dalla Costituzione possa rimanere affidato alla costante incertezza del formarsi dei bilanci, o se invece non si debba provare a dare certezza di finanziamento e quindi di vita a un giornale come il Primorski Dnevnik”. (AGI)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

Priorità nel continuare a promuovere la lettura di libri, dice Pietro Grasso al convegno Il libro digitale

Pearson taglia 4 mila posti di lavoro. Annunciato il piano di ristrutturazione da mezzo miliardo di dollari