Editoria

12 aprile 2012 | 16:37

GIORNALISTI: SIDDI, FORTE SEGNALE STABILITA’ NOMINA VERTICE INPGI

(AGI) – Roma, 12 apr. – Dalla riunione di oggi del Cda dell’Inpgi, la prima dopo il rinnovo degli organi statutari, “emerge un forte segnale di stabilita’. Il voto unanime sul presidente Camporese, riconfermato per il secondo mandato, e per i due nuovi vicepresidenti – Serventi Longhi (area giornalisti) e Fabrizio Carotti (Fieg, area editori) – ne sono la piu’ chiara evidenza”. Lo dichiara Franco Siddi, segretario generale della Fnsi, per il quale “la linea di guida negli ultimi quattro anni e la matura consapevolezza del ruolo e della delicatezza della situazione presente hanno determinato l’unita’ della rappresentanza giornalistica, anche di quelle espressioni che, nel passato e nella competizione elettorale, sono state critiche o forza di opposizione sindacale”.
Siddi parla di “un’unita’ indicativa della indispensabile corresponsabilita’ di tutte le parti chiamate per legge e per funzione sociale a gestire al meglio l’autonomia e le risorse dell’Istituto previdenziale dei giornalisti italiani. Questo risultato sia uno sprone per le sfide che, in un tempo di grandi trasformazioni e problemi nel mercato del lavoro dell’industria editoriale, parti sociali e Governo sono chiamati ad affrontare con responsabilita’ e coesione nella convinzione comune che l’Inpgi sia un tassello fondamentale per la previdenza e il welfare dell’intero sistema”. La Fnsi “saluta gli eletti con i migliori auguri e sviluppera’ un lavoro profondo, anche per le sue responsabilita’ contrattuali e di legge (in materia di intese con controparti su prestazioni e contributi), a tutela dei valori morali e materiali del lavoro giornalistico, ricercando e favorendo la massima cooperazione con l’Inpgi”, dice ancora Siddi. E il primo appuntamento sara’ rappresentato, entro quindici giorni, da un incontro congiunto tra Giunta esecutiva Fnsi e CdA dell’Inpgi “sulle sfide del mercato del lavoro, il ddl del governo e gli ammortizzatori sociali nella gestione degli stati di crisi”. (AGI)