Comunicazione

17 aprile 2012 | 9:34

TV: STOP A BEAUTY CONTEST, NUOVA ASTA PER FREQUENZE ENTRO 120 GIORNI

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, ha approvato la presentazione di un emendamento al decreto di semplificazione fiscale in Parlamento che prevede l’annullamento della procedura di gara – nota come beauty contest – per l’assegnazione gratuita delle frequenze derivanti dal cosiddetto “dividendo digitale”.
Con questa decisione – che tiene conto di diversi Odg approvati dalla Camera e del mutato contesto economico-sociale rispetto a quando il beauty contest era stato avviato – il Governo intende valorizzare economicamente una risorsa preziosa quale quella delle frequenze, puntando inoltre al consolidamento dell’industria televisiva e allo sviluppo del comparto Tlc Si pongono cosi’ anche le basi per la chiusura della procedura di infrazione comunitaria da tempo aperta contro l’Italia e si creano le condizioni per aumentare ulteriormente il pluralismo, la trasparenza e l’apertura del mercato. I singoli lotti messi a gara saranno composti da reti di piu’ frequenze, modulabili per macroaree di diffusione. Alcune di queste frequenze, posizionate sopra la banda 700, saranno assegnate per un periodo di tempo piu’ limitato in quanto, coerentemente con le future decisioni comunitarie, potranno essere destinate a servizi diversi da quelli televisivi e dunque riassegnate, tramite ulteriori aste, a operatori di Tlc. I lotti di frequenze saranno assegnati tramite aste a titolo oneroso. Il bando della prima asta sara’ emanato dal Ministero dello sviluppo economico entro i prossimi 120 giorni e sara’ basato su regole stilate dall’Agcom, sentiti i competenti uffici della Commissione europea.
Con questo sistema di assegnazione, lo spettro nazionale sara’ maggiormente valorizzato e sfruttato in maniera piu’ efficace, consentendo l’adozione delle piu’ avanzate tecnologie trasmissive presenti sul mercato. Nello specifico, questi i principali aspetti dell’emendamento.
Il bando. Il Ministero dello sviluppo economico emanera’ entro 120 giorni il bando della nuova gara per l’assegnazione delle frequenze. Le regole. Le regole della gara dovranno essere elaborate dall’Agcom, sentiti i competenti Uffici della UE e attenendosi ai seguenti criteri e principi direttivi: aggiudicazione all’offerta economica piu’ elevata, anche mediante rilanci competitivi; partecipazione alla gara riservata agli operatori di rete, assicurando la separazione verticale tra i fornitori di programmi e gli stessi operatori di rete, che dovranno consentire l’accesso ai fornitori di programmi a condizioni eque e non discriminatorie. In questo modo sara’ piu’ facile e meno oneroso accedere al mercato televisivo; fissazione dei criteri e delle priorita’ per favorire i fornitori di programmi nuovi entranti e l’innovazione tecnologica; composizione ottimale dei diversi lotti messi a gara e modulazione della durata dei diritti d’uso delle singole frequenze, cosi’ da garantire la tempestiva destinazione delle frequenze secondo la disciplina dello spettro radio stabilita dalla Commissione europea e dagli organismi internazionali competenti, con particolare riguardo agli obiettivi della agenda digitale nazionale ed europea.
Valorizzazione dello spettro. L’Autorita’ e il Ministero dovranno adottare ogni azione utile a garantire la concorrenza, l’uso efficiente e la valorizzazione economica dello spettro radio, in riferimento anche agli indirizzi dettati dalla Conferenza mondiale di Ginevra 2012 e dall’Unione Europea nell’ambito degli obbiettivi dell’agenda digitale. In questo modo il sistema trasmissivo nazionale potra’ rispondere efficacemente ai crescenti bisogni di banda larga e di comunicazione tramite la rete.
Riordino dei contributi di concessione. Si prevede entro la fine del 2012 il riordino dei contributi per l’utilizzo delle frequenze televisive, che saranno progressivamente applicati per favorire l’ottimale utilizzo delle frequenze.
Nuova capacita’ trasmissiva. Vengono previste misure atte a favorire l’introduzione di nuovi standard televisivi DVB-T2, MPEG-4 e successive evoluzioni, attraverso i quali sara’ possibile aumentare la quantita’ e la qualita’ della trasmissione televisiva. Per questo motivo, a partire dal 1 gennaio 2015 le aziende produttrici di televisori saranno obbligate a utilizzare solo sintonizzatori digitali in grado di ricevere i nuovi standard. Le nuove tv, dal 1 luglio 2015, saranno le uniche a poter essere commercializzate. Gli standard DVB-T2 e MPEG-4 necessitano inoltre di un numero piu’ limitato di frequenze e cio’ consentira’ la trasmissione di una quantita’ piu’ ampia e avanzata di contenuti.
Abrogazione del Beauty Contest. Sono abrogati gli attuali riferimenti di legge alle parti della delibera n. 181/09 dell’Autorita’ incompatibili con la nuova disciplina, fermi restando i limiti di concentrazione previsti dalla medesima direttiva per ciascun operatore. Di conseguenza viene annullato il bando che ha indetto la gara “beauty contest”, rinviando ad un decreto interministeriale la definizione dei criteri e delle modalita’ per l’attribuzione di un indennizzo ai partecipanti.
(ITALPRESS).