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17 aprile 2012 | 10:14

Google/ Ostacola indagini su Street View, multa da 25.000 dollari

Nessun provvedimento, invece, per l’accusa di violazione privacy

New York, 16 apr. (TMNews) – La bufera legale che ha colpito la piattaforma Street View di Google si è conclusa, per ora, con una multa da 25.000 dollari per aver ostacolato le indagini delle autorità  sul processo di raccolta dati. Nessun provvedimento è stato invece adottato per quanto riguarda l’accusa di violazione della privacy, che non è stata provata. L’ingegnere responsabile del progetto, un personaggio chiave nella vicenda, si è rifiutato di parlare avvalendosi del quinto emendamento, confermando i timori del motore di ricerca nella battaglia legale che affronta un tema così delicato. L’agenzia governativa Federal Communications Commission, l’autorità  di regolamentazione sulle comunicazioni, ha accusato l’azienda di avere “deliberatamente impedito e ritardato le indagini”. Google, come spiega il New York Times, è sotto inchiesta dal 2010 per aver catturato informazioni personali sensibili da reti wireless domestiche mentre le sue vetture percorrevano le strade per scattare foto e mappare il territorio. L’inchiesta era stata in un primo momento interrotta dopo che il colosso di internet aveva detto che era “mortificato” per la violazione della privacy degli utenti e aveva promesso di modificare il processo di raccolta dati per salvaguardare i diritti dei cittadini. “Abbiamo sempre lavorato in buona fede per rispondere ai dubbi delle autorità  durante il corso dell’inchiesta”, ha fatto sapere la società  rispondendo alla decisione della Fcc, “e siamo soddisfatti che si sia conclusa con l’aver appurato che non abbiamo violato la legge”. L’azienda, da quando è sotto accusa, ha sempre sostenuto di non aver fatto uso illegale dei dati raccolti. La vicenda ha fatto molto discutere soprattutto in Europa, dove la privacy viene tutelata di più rispetto agli Stati Uniti. In Irlanda, per esempio, Google ha dovuto cancellare parte dei dati raccolti e anche la Germania, secondo opinioni diffuse sul web, potrebbe muoversi nella stessa direzione.