Editoria, New media

17 aprile 2012 | 10:44

Stampa: editori in rivolta contro oscuramento rassegna Palazzo Chigi

MILANO (MF-DJ)–Leggere gratis sul web gli articoli di un giornale è un diritto? Andando al sodo la discussione che è partita sui social network venerdì 13 aprile e continuata per tutto il week-end, si puo’ condensare in questa semplice domanda. Tutto è cominciato martedi’ 10 aprile, quando sul sito di Palazzo Chigi è apparso l’avviso che la quotidiana rassegna stampa non era più consultabile liberamente su internet, ma rimaneva a disposizione dei soli dipendenti della Presidenza del Consiglio, nella rete intranet.
E questo, scrive MF, per rispondere alla sollecitazione della Fieg, la federazione degli editori, che ha chiesto a tutti i siti istituzionali di criptare le rassegne stampa interne.
La lettera inviata dalla Fieg e’ stata resa nota da un blog di insider parlamentari, Il Cicalino (ilcicalino.blogspot.com) ed è partita subito la battaglia su Twitter, attizzata soprattutto dall’ex direttore del Sole 24 ore, Gianni Riotta, che ha lanciato la crociata contro la censura sulle rassegne stampa. L’hashtag #nocensurerassegneweb, da lui coniato, ha scalato subito la classifica degli argomenti piu’ discussi sul social network, coinvolgendo molti addetti del settore, ma anche diversi deputati e senatori, come i Pd Paolo Gentiloni, Marina Sereni, Vincenzo Vita e Andrea Sarubbi, Udc come Roberto Rao e Pdl come Maurizio Lupi, tutti schierati a difesa del diritto inalienabile del cittadino a leggere gli articoli della rassegna stampa della Camera.