ITC: APPLE SOTTO ACCUSA PER LE ‘BUSINESS APP’ DEI BIMBI

(AGI) – Londra, 17 apr. – La Apple e’ stata travolta da una valanga di querele lanciata da un gruppo di genitori americani arrabbiati perche’ i propri figli minorenni hanno presentato ingenti serie di conti salati derivanti dalle spese per le applicazioni per bambini per iPhone e Ipad. Una class action e’ stata accettata dal giudice della corte federale degli Stati Uniti che ha rigettato la richiesta di Apple di respingere il caso. La causa riguarda quelle applicazioni che richiedono agli utenti di utilizzare denaro virtuale per acquistare aggiornamenti che possono costare fino a 70 sterline a software, dati che inizialmente possono essere spesso scaricati gratuitamente. Un’applicazione sul banco degli imputati, ad esempio come riportato dal Telegraph, e’ quella del Villaggio dei Puffi che invita i bambini a spendere nell’acquisto di oggetti digitali senza richiedere l’autorizzazione dei genitori. Una volta ricevuto il consenso dei piccoli e inconsapevoli consumatori, la spesa viene fatturata sul conto iTunes e sulla carta di credito associati all’iPhone o all’iPad utilizzati dai bimbi. Nell’azione presentata al tribunale, i genitori americani accusano la Apple di aver coscientemente “indotto” i bambini a comprare nuove applicazioni. (AGI)

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