Tv: Segantini, separare reti per aprire mercato

ROMA (MF-DJ)–“E’ una gigantesca patata bollente quella che il Governo affida alle mani dell’Autorità  per le Comunicazioni di Corrado Calabrò mettendo le frequenze televisive all’asta entro quattro mesi e azzerando quindi il beauty contest, anche perchè, data la scadenza dell’attuale consiglio Agcom a metà  maggio, ricadrà  sulle scrivanie del successivo”.
E’ quanto si legge in un’analisi sul Corriere della Sera di Edoardo Segantini, secondo cui “nel documento del Governo si dice che la partecipazione alla gara sara’ riservata agli operatori di rete, ‘assicurando la separazione verticale tra i fornitori di programmi e gli stessi operatori di rete’, che dovranno consentire l’accesso ai fornitori di programmi ‘a condizioni eque e non discriminatorie'”.
“Il guaio – prosegue Segantini – e’ che, anche in questo campo l’Italia e’ diversa perche’ le televisioni posseggono sia le infrastrutture che i programmi. Una strada ragionevole sarebbe quella di fare come nelle telecomunicazioni, dove si e’ creata una separazione soltanto societaria, per forzare l’ex monopolista ad affittare la propria rete a tutti i concorrenti a condizioni uguali, senza privilegiare la propria casa madre”.
“Se le cose andranno bene – osserva – il Paese avra’ un sistema televisivo piu’ equilibrato e moderno, dove aziende ricche di risorse straordinarie come sono Rai e Mediaset potranno dare il massimo”, conclude Segantini.

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