Comunicazione, Editoria

19 aprile 2012 | 14:04

Confindustria/Squinzi:Riforma PA,politica industria e fisco equo

Avanti con liberalizzazioni, relazioni industriali innovative
Roma, 19 apr. (TMNews) – Riforma della Pubblica Amministrazione, ritorno ad una politica industriale, fisco equo e semplice, avanti con le liberalizzazioni, relazioni industriali innovative.
Attenzione al credito ma anche rafforzamento patrimoniale delle imprese, internazionalizzazione e infrastrutture. Sono questi i punti prioritari indicati da Giorgio Squinzi, presidente designato di Confindustria, nel suo programma.
La “riforma più importante”, secondo Squinzi, “è quella della Pubblica Amministrazione, dato che le inefficienze della burocrazia ostacolano la crescita economica, drenano risorse pubbliche e private e frenano gli investimenti”. Sul fronte dello sviluppo economico, occorre “una robusta sferzata” con “interventi di carattere strutturale per rimettere l’economia del Paese su traiettorie virtuose di crescita qualificata”, ha aggiunto. Dunque, “è necessario ricominciare a fare politica industriale”.
In materia di fisco, il presidente in pectore ha puntato il dito contro l’attuale sistema definendolo “oneroso, complesso e incerto” e chiedendo “un fisco equo e semplice”. Per una reale riforma fiscale occorre: “ridurre in misura significativa la pressione fiscale su lavoro e imprese”, rendere “più semplice il sistema tributario”, rafforzare “l’azione di contrasto dell’evasione fiscale”.
Quanto alle liberalizzazioni, a giudizio di Squinzi, bisogna andare avanti “alleggerendo le pesanti criticità  strutturali della nostra economia per aumentare la produttività  del Paese”.
Affrontando il capitolo credito, il numero uno degli industriali ha sottolineato che “il ruolo delle banche nell’economia italiana è insostituibile, ma il rafforzamento patrimoniale delle imprese è un obiettivo ineludibile”. Sul fronte delle infrastrutture “una loro programmazione e un loro governo sono fondamentali per porre le basi per lo sviluppo”.
Per le relazioni industriali occorre “un buon sistema di relazioni industriali – ha detto Squinzi – che garantisca massima flessibilità  nelle regole così come massima coerenza e responsabilità  nei comportamenti”. L’obiettivo è quello di “costruire un modello di relazioni industriali fortemente innovativo che riaffermi il valore e la funzione sociale dell’impresa e dell’imprenditore”.
Infine, nel programma del nuovo leader degli industriali, non manca un riferimento ai giovani: “la questione giovanile è oggi un grande problema nazionale” e “compito di Confindustria è puntare a creare nuovo lavoro e spingere i giovani a crearselo”.