Televisione

19 aprile 2012 | 16:10

RAI: CDA, OK REGOLAMENTO SU RECLUTAMENTO PERSONALE

PREOCCUPA CALO RACCOLTA SPOT, TEMA IN CONSIGLIO IL 26 APRILE
(ANSA) – ROMA, 19 APR – Via libera all’unanimità  del consiglio di amministrazione Rai al regolamento su criteri e modalità  per il reclutamento del personale, che recepisce la normativa di legge sul tema. Rinviata invece – secondo quanto si apprende – l’approvazione del regolamento sulla responsabilità  civile di dipendenti e collaboratori. Il rinvio sarebbe stato richiesto da alcuni consiglieri per consentire la riscrittura di alcuni punti. Il regolamento prevede la copertura aziendale solo a determinate condizioni, escludendola ad esempio in caso di condanna per dolo o colpa grave. Il testo riprende in gran parte quello provvisorio approvato dopo le polemiche sorte lo scorso anno in occasione del rinnovo del contratto con Milena Gabanelli, cui la Rai voleva in un primo momento togliere la cosiddetta ‘manleva’. E’ stato inoltre deciso che nella riunione del cda in programma il 26 aprile si affronterà  il tema dei conti aziendali con la riprevisione del budget 2012, soprattutto alla luce degli ultimi preoccupanti dati sulla raccolta pubblicitaria. L’azienda starebbe lavorando a un piano che prevede risparmi superiori ai 50 milioni, ma non è detto che sia questo vertice a vararlo. Tra i consiglieri emerge la considerazione che prima di approvare un piano così pesante sia necessario attendere quanto meno l’assemblea dei soci del 4 maggio, convocata per l’approvazione del bilancio che chiuderà  il mandato di questo cda, per capire quali siano le intenzioni del ministero del Tesoro sul futuro della Rai, in particolare sui tempi. Rinviato intanto il voto sull’ordine del giorno presentato dal consigliere Giorgio Van Straten, che chiede di impedire ai giornalisti in età  pensionabile il passaggio all’inquadramento di dirigenti aziendali, finalizzato ad ottenere un allungamento della vita lavorativa ed il relativo incremento dell’assegno previdenziale. Un parere legale sul tema afferma non solo che non c’é un obbligo di concedere la novazione contrattuale a questi dipendenti, ma anzi che tale novazione rappresenterebbe un costo per l’azienda. (ANSA).