Scelte del mese, Servizio di copertina

23 aprile 2012 | 9:50

La7 si vende

I grandi soci di Telecom Italia spingono per cedere le attività  televisive e Gianni Stella, capo di Telecom Italia Media, deve rinvigorire gli ascolti di La7. Al direttore Paolo Ruffini il compito di diversificare e alleggerire l’offerta di un palinsesto troppo concentrato su informazione e talk show politici. Intanto riprende la trattativa con Michele Santoro per un nuovo progetto di cui sarebbe autore, produttore e conduttore
Siccome ci consideriamo dei seri professionisti abbiamo voluto controllare di persona. Niente. Al numero 32 di via Umberto Novaro nemmeno l’ombra di un ‘vendesi’. Solo due palazzine più in là  ammicca un ‘affittasi’, ma il portiere dello stabile interessato giura che si tratta solo di due camere, cucina e bagno con vasca da seduti. Niente a che vedere con La7, il canale televisivo privato (che con generosità , megalomania o preveggenza qualcuno definisce “il terzo polo”) che insieme a Mtv è nelle manone ben salde di Telecom Italia Media spa, meglio conosciuta come TI Media, controllata al 77,711% dal gruppo Telecom Italia e quotata in Borsa. Ma è cosa nota: se uno vuol vendere una televisione non è che mette un cartello per strada o un annuncio su eBay. Eppure che La7 sia già  bella impacchettata e pronta alla spedizione lo dicono e lo ripetono da mesi giornali e manager televisivi, posati finanzieri della City milanese, scafati politici della Roma ladrona e perfino qualche sgallettata velina che si stordisce di aperitivi da Antonini, il bar pasticceria preferito dal generone televisivo della capitale (vox populi vox dei, dicevano nel Medioevo, e stai a vedere che avevano ragione!).

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 427 – aprile 2012