Protagonisti del mese, Scelte del mese

23 aprile 2012 | 9:48

Il Paradiso non è una nuvoletta dorata

Puoi pure avere i santi in Paradiso, ma è con i fanti che devi fare i conti finché stai con i piedi per terra. La regola vale per tutti, anche per la Periodici San Paolo la cui gestione è stata per la prima volta affidata a un laico, Maurizio D’Adda. In un momento di notevole  affanno anche i paolini, dunque, hanno preferito affidare a un governo tecnico la conduzione della casa editrice che ha come missione quella di “evangelizzare con i moderni mezzi di comunicazione”. Attivi in 28 Paesi, i paolini si muovono con molta intraprendenza e successo nell’editoria libraria, in quella giornalistica, cinematografica, musicale, televisiva, radiofonica, audiovisiva, multimediale, telematica e chi più ne ha più ne metta. Rapidi nell’impossessarsi delle forme più moderne di comunicazione, diffondono un marchio che merita non solo rispetto ma che suscita anche una grande invidia dagli addetti di un settore in affanno. Famiglia Cristiana è stato per anni il settimanale più venduto in Italia, benché un tempo fosse distribuito solo nelle parrocchie e non in edicola. Fondato nel 1931 dal beato Giacomo Alberione, se la dovette vedere con la censura fascista a cui però sopravvisse egregiamente, raggiungendo poi, negli anni Settanta, i due milioni di copie. Nel ’97 il cardinal Ruini, presidente della Cei, mostrò grande insofferenza per la “estrema spregiudicatezza” del settimanale e l’allora direttore, Leonardo Zega, cercò di difendersi come un leone. Il che non impedì che Famiglia Cristiana venisse commissariata, Zega costretto alle dimissioni e, dopo un breve interregno, scelto Antonio Sciortino (collaboratore di Zega) come direttore.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 427 – aprile 2012