Protagonisti del mese, Scelte del mese

23 aprile 2012 | 9:47

Che spreco!

“Senza falsa modestia, dopo Guareschi credo di venire io nella classifica dei protagonisti della satira italiana dell’ultimo secolo. Eppure da tre anni ormai non mi vuole più nessuno”. Lo afferma Giorgio Forattini. Il principe dei vignettisti italiani ha 81 anni; è un uomo ricco, famoso, che fa la spola fra le sue tre case (una a Parigi, un’altra a Milano e una terza a Roma), ma ha ancora voglia di impugnare la matita e rimettersi in pista a fustigare la classe politica e litigare con le redazioni. “Non sono mai stato di destra”, afferma Forattini, “ma neanche di sinistra; sono sempre stato un liberale e un uomo libero. E non sono mai stato vicino a Berlusconi, anche se lui mi ha corteggiato. Ma mi ha anche sbattuto fuori da due suoi giornali. La verità  è che detesto l’integralismo. Non sopporto un partito che professa ‘chi non è con me, è contro di me’. Per dirla tutta, non sopporto nessun partito”.   Forattini racconta gli anni di ‘Repubblica’ e l’uscita dal quotidiano dopo la famosa vignetta su D’Alema che sbianchetta la lista Mitrokhin. Poi i sei anni alla ‘Stampa’, il periodo al ‘Giornale’, che si conclude quando Forattini disegna un Berlusconi in mutande, come Atlante che portava
in spalla il globo terrestre con la sua stessa faccia. Infine gli anni delle vignette per i giornali del gruppo   Riffeser.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 427 – aprile 2012