Protagonisti del mese, Scelte del mese

23 aprile 2012 | 9:45

Cacciatori di tendenze digitali

Intercettare prima degli altri le novità  – dai social network ai sistemi editoriali, dal cloud computing ai formati pubblicitari – e attrezzarsi per poterle sfruttare al meglio. È questo, dice Giuseppe Serrecchia di Condé Nast, il compito del chief technology officer in un’impresa editoriale.
Dal punto di vista tecnologico quella della stampa è un’industria consolidata; ci sono state sì delle innovazioni negli ultimi anni ma nessuna che abbia rivoluzionato i processi produttivi e i modelli di business. Nel mondo digitale è tutta un’altra storia. Cinque anni fa pochi potevano prevedere che un social network come Facebook riuscisse a sopravanzare un colosso delle ricerche on line come Google nel portare traffico ai siti web degli editori; e due anni fa nessuno immaginava che Twitter potesse far concorrenza alle agenzie d’informazione. Chi lavora nella carta stampata sa più o meno cosa aspettarsi, quali sistemi e tecnologie mettere in campo per realizzare un giornale o una rivista. Chi lavora nell’on line, invece, deve fare i conti con un mondo più complesso e in continua trasformazione. Intercettare le nuove tendenze e organizzare di conseguenza la produzione è uno dei compiti dei chief technology officer (in gergo cto), un ruolo chiave nei gruppi editoriali impegnati sul fronte digitale, che si contendono i migliori professionisti su piazza.
Lo scorso ottobre Condé Nast si è accaparrata Giuseppe Serrecchia strappandolo al Gruppo Editoriale L’Espresso, dove per dieci anni era stato cto della divisione digitale, e l’ha nominato information technology director, a riporto di Anna Matteo, vice president digital & technology.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 427 – aprile 2012