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23 aprile 2012 | 9:32

REPUBBLICA.IT

Da Wikipedia in poi, il crowdsourcing, cioè il contributo degli utenti della Rete per produrre contenuti e informazione, è un grande risorsa del web 2.0. Una risorsa usata anche da diversi giornali, dal Guardian alla Bild, per arricchire i propri siti. Nei giorni scorsi ci ha provato Repubblica, lanciando – in collaborazione con TheBlogTv – la nuova sezione Reporter che si propone di valorizzare il lavoro dei ‘videomaker di strada’, anche tramite un corso avanzato di videogiornalismo (La Repubblica Academy). A guastare la festa ci hanno pensato le polemiche sulla cifra indicata iniziamente come compenso per ogni video pubblicato: soli 5 euro. A Repubblica hanno poi precisato che si trattava di una cifra standard, prevista dal contratto di TheBlogTv in altri contesti, e che non sarebbe stata applicata ai video di Reporter. Ma ormai la frittata era fatta, con un contorno di prese di posizione dell’Ordine, del sindacato e del Cdr del quotidiano, e una valanga di commenti negativi su blog e social network.