Televisione

23 aprile 2012 | 9:16

Truffe/Raggiro su “pay per view”, 57 denunciati nel Palermitano

Truffe/Raggiro su “pay per view”, 57 denunciati nel Palermitano
Con un solo abbonamento garantivano segnale a decine di persone

Palermo, 23 apr. (TMNews) – Riuscivano a guardare SKY, Mediaset Premium, oltre ai principali canali di Pay tv satellitari, pagando canoni da 15 a 20 Euro a fronte di una spesa che, con gli abbonamenti regolari, sarebbe stata molto più consistente.

La Guardia di Finanza di Bagheria, in provincia di Palermo, nell’ambito dell’operazione denominata “Card Sharing”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, ha individuato un articolato sistema di frode, attraverso il quale un uomo bagherese riusciva a decodificare il segnale delle pay per view e a dirottarlo verso altri utenti, tramite rete internet ADSL.

Quando sono entrati all’interno del magazzino utilizzato dal’uomo, i finanzieri si sono imbattuti in un vero e proprio laboratorio tecnico, con numerosi pc, server e decoders, oltre a varie cards marchiate Sky e Mediaset Premium.

Da un abbonamento iniziale regolarmente attivato, il segnale criptato veniva violato e decodificato, in modo tale da renderlo visibile in chiaro; successivamente, tramite la rete internet, il segnale veniva trasmesso ai decoder utilizzati dai clienti, i quali potevano vedere tranquillamente quello che volevano.

(segue)
Truffe/Raggiro su “pay per view”, 57 denunciati nel Palerm… -2-
L’inganno era stato studiato da due persone di Bagheria

Palermo, 23 apr. (TMNews) – Oltre 50 gli utenti connessi al sistema. Le loro abitazioni sono state sottoposte a perquisizione dalle Fiamme gialle di Bagheria con il supporto del Nucleo di polizia tributaria e del Gruppo di Palermo, che hanno rinvenuto particolari modelli di decoders direttamente collegati alla rete internet.

Il responsabile della truffa era coadiuvato da un altro complice con il compito specifico di procacciare “teste di legno” alle quali intestare gli abbonamenti regolari, dai quali, poi, veniva “prelevato e smistato” il segnale satellitare.

Tutti i soggetti, sia i 55 utenti, sia l’organizzatore del sistema ed il suo complice, sono stati denunciati per il reato di promozione ed utilizzo per fini fraudolenti di apparati idonei alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato. Per il “procacciatore d’affari” è scattata anche la denuncia per circonvenzione d’incapace, per avere falsamente intestato ad un soggetto diversamente abile sia l’abbonamento che una “posta pay”.