Editoria

24 aprile 2012 | 9:44

GIORNATA LETTURA: PELUFFO, CI VORREBBE UNO SPREAD LIBRI

A ROMA LA MOSTRA 1861-2011. L’ITALIA DEI LIBRI,FINO AL 15/5

(ANSA) – ROMA, 23 APR – “Proporrei di istituire lo spread della lettura. Questo paese può uscire dalla crisi solo se investe sul capitale umano, nel quale abbiamo ancora qualche problema”. Così il sottosegretario Paolo Peluffo, nella Giornata mondiale della lettura, ha inaugurato oggi all’Archivio di Stato di Roma la mostra ’1861-2011. L’Italia dei librì ultima tappa del tour dell’esposizione nata al Salone internazionale del libro di Torino per il 150/o dell’Unità  d’Italia, che apre così idealmente il mese della lettura promosso a maggio dal ministero dei Beni culturali. “Dovremmo leggere almeno un libro al mese – prosegue il sottosegretario – e poi leggerlo ad alta voce ai nostri figli. Il nostro capitale umano ha ancora qualche problema se oggi solo il 46% degli italiani tra i 25 e i 65 anni ha un titolo di scuola media inferiore, contro il 26% della media europea. Sotto il 19% è laureato contro il 40% indicato come obiettivo europeo per il 2020. Gli indici di lettura raccontano di un 5% di lettori forti che valgono il 40% dei libri acquistati. Eppure il mercato italiano non è piccolo con 25-26 milioni di libri venduti all’anno. Ma non ci possiamo più permettere sacche di non lettori che oggi sono il 50% del paese. Dobbiamo lavorare soprattutto perché la lettura si diffonda tra chi non legge. Vediamo se alla fine del maggio dei libri avremo fatto qualcosa”. Dove vada oggi l’editoria italiana, prosegue Peluffo, “non lo sappiamo. Sappiamo però che il digitale sta aumentando enormemente la lettura. E’ interesse essenziale del paese che esistano editori in lingua italiana, che offrono contenuti italiani, dando lavoro agli italiani e stando vicino agli autori italiani”. Digitalizzazione e tutela del diritto d’autore, secondo Peluffo, devono rientrare in un sistema “come due pedali che vanno insieme: quanti più editori saranno presenti in maniera facilmente accessibile sul web – spiega – tanto meglio riusciremo a fare lotta alla pirateria”. Promossa dalla Fondazione per il libro, la musica e la cultura, nata da un’idea del suo presidente Rolando Picchioni e curata da Gian Arturo Ferrari, la mostra “1861-2011. L’Italia dei librì sarà  all’Archivio di Stato di Roma sino al 15 maggio, dopo aver toccato già  anche Bari, Firenze, Palermo e l’Istituto italiano di cultura di Budapest. Presentata nella capitale in una formula più sintetica, racconta centocinquant’anni di storia dell’unità  d’Italia attraverso la lente del libro. Protagonisti a Roma sono 15 Superlibri e 15 personaggi, in rappresentanza dei 150 iniziali, tutti testi fondativi su cui l’Italia si è formata e lacerata, si è unita e divisa e che hanno rappresentato un punto fermo, una svolta trasformando la rappresentazione del nostro paese agli occhi di sé e del mondo. Tra i 15 Superlibri presentati a Roma, classici come Cuore di Edmondo De Amicis, La coscienza di Zeno di Italo Svevo e Ossi di seppia di Eugenio Montale, ma anche best seller più recenti come Il nome delle rosa di Umberto Eco e Gomorra di Roberto Saviano.