TLC

02 maggio 2012 | 11:44

TELECOM: AGCOM, SOFFRE PER DEBITI ACCUMULATI PER SCALATE

(AGI) – Roma, 2 mag – Telecom Italia soffre la liberalizzazione piu’ degli altri ex monopolisti perche’ negli anni scorsi “sotto il peso dei debiti accumulati per effetto delle varie scalate, ha dismesso buona parte degli asset internazionali, determinando un processo di rifocalizzazione sui mercati nazionali, per cui le attivita’ estere di Telecom Italia pesano sul suo fatturato meno di quanto pesino le analoghe attivita’ delle prime quindici societa’ europee del settore”. E’ quanto si legge nel “Bilancio di mandato 2005-2012″ illustrato dal presidente dell’Authority, Corrado Calabro’, al Senato.
Secondo l’Agcom, “Telecom Italia soffre; soffre come gli altri operatori ex monopolisti d’Europa”. “Se soffre di piu’ lo si deve al fatto – ha spiegato Calabro’ – che, negli anni decorsi, Telecom Italia, sotto il peso dei debiti accumulati per effetto delle varie scalate, ha dismesso buona parte degli asset internazionali, determinando un processo di rifocalizzazione sui mercati nazionali, per cui le attivita’ estere di Telecom Italia pesano sul suo fatturato meno di quanto pesino le analoghe attivita’ delle prime quindici societa’ europee del settore”.
“L’attuale gestione di Telecom – secondo il presidente dell’Autorita’ – ha determinato un’inversione di tendenza a tal riguardo. E tuttavia, considerate le quote prevalenti che la societa’ ancora detiene sui mercati nazionali, e’ inevitabile ch’essa risenta della maggiore attenzione cui l’incumbent e’, per definizione, doverosamente soggetto nel mercato di riferimento”.
(AGI) – Roma, 2 mag. – “Non ignoriamo – ha detto Calabro’ – che in Europa qualche Stato e’ incline a regolamentazioni che tengano in particolare considerazione il campione nazionale per consentirgli di affrontare le sfide mondiali; ma la nostra linea e’ stata di conformarci al Quadro comunitario”. “Con l’evoluzione del settore verso le reti di nuova generazione – ha spiegato il presidente – il problema indubbiamente si ripresenta con una quadratura diversa e in maniera piu’ pressante ma e’ un problema da affrontare in sede europea”.
Lo stesso Calabro’ ha fatto presente che l’Autorita’ sta lavorando con l’ex monopolista. “Ad ogni modo – ha affermato – in una lungimirante visione condivisa con Telecom, questa Autorita’ ha ricercato una radicale reimpostazione del rapporto tra l’incumbent e gli operatori concorrenti. Con Open Access e’ stata attuata la separazione organica della gestione della rete di accesso da quella di commercializzazione dei servizi di Telecom, assicurando strutturalmente condizioni di effetiva parita’ di trattamento tra Telecom e gli altri operatori. Si’, Open Access funziona, grazie anche al sistema di governance che abbiamo costruito, di cui l’elemento piu’ importante e’ l’Organismo di vigilanza sulla parita’ di accesso”.
Insomma, in Europa Open Access e’ considerato un benchmark, un modello da additare ad esempio; riconoscimenti cominciano a venire, sempre meno timidamente, anche in Italia.
“La regolazione – ha concluso – non potra’ non tenerne conto”.