Editoria

02 maggio 2012 | 13:32

RCS: DELLA VALLE, SU A.D. FRITTATA MALFATTA

METODO SCANDALOSO, RIZZOLI NON E’ UNA SALA GIOCHI

(ANSA) – MILANO, 2 MAG – La vicenda del nuovo A.d di Rcs MediaGroup è secondo Diego Della Valle “il completamento di una frittata cucinata male”. Si è seguito un “metodo scandaloso”, ha detto: “La Rizzoli non è una sala giochi dove uno si diverte e si fa venire delle idee estemporanee”. Il nuovo a.d. di Rcs MediaGroup oggi “purtroppo non c’é – ha sottolineato Della Valle a margine dell’assemblea degli azionisti della società  – Speriamo che lo trovino in fretta e anche bravo. Io un nome ce l’avevo ed era quello di Antonello Perricone (l’attuale A.d, ndr). Credo che dovranno sbrigarsi. Un’azienda non può rimanere senza amministratore delegato, in un momento complicato non solo per la Rizzoli. C’é bisogno di essere molto veloci. Sarebbe stato opportuno prima di sostituire i vertici di organizzarsi e non aspettare. Oggi l’azienda non ha né un amministratore delegato, né un presidente con memoria storica, mi preoccupa molto. Facciamo tanti auguri ai nuovi che arrivanò sperando che lavorino bene”. “Noi come azionisti siamo qua – ha aggiunto riferendosi alla Dorint -. Guardiamo controlliamo con attenzione. Facciamo gli azionisti, guardiamo come lavorano e ci prepariamo ad accrescere la nostra quota. Lo abbiamo sempre detto, finalmente lo possiamo fare”. “Lasciamo lavorare” i nuovi vertici, ha aggiunto. “L’importante è che riportino l’azienda ai valori che merita. Faremo in modo di dargli una mano in questo senso. Per quanto ci riguarda siamo pronti nel momento più opportuno ad essere ancora più presenti”. “Per trovare l’amministratore delegato di un gruppo così importante si impiega molto tempo – ha proseguito -. Per cambiare gli attuali vertici bisognava cominciare a farlo molto prima. La Rizzoli è un’azienda molto importante che ha bisogno di essere guidata con attenzione. E’ un’azienda quotata in Borsa e quindi a mio avviso qualora ci fosse stata la voglia bisognava fare come si fa nelle aziende serie, pensare bene la questione. Andava fatto in un modo da persone adulte – ha spiegato il patron della Tod’s-. Non bisogna fare dei ragionamenti personalistici che non contano nulla. Però il metodo utilizzato, per uno come me che ha più di un’azienda quotata in Borsa, lo trovo abbastanza scandaloso”.(ANSA).