Comunicazione

02 maggio 2012 | 15:48

Giornalisti: Consiglio d’Europa, pericolo relazione stretta con politica

(ASCA) – Strasburgo, 2 mag – ”Niente inciucio tra media e governi. Relazioni troppo strette e poco trasparenti tra l’autorita’ politica e i giornalisti sono un pericolo per la societa’ pluralista. Il rispetto della liberta’ di stampa dipende tanto dai governi che dai giornalisti”. Lo ha dichiarato oggi a Strasburgo, alla vigilia della Giornata mondiale della Liberta’ di Stampa il Segretario Generale del Consiglio d’Europa. ”La liberta’ di espressione e’ un diritto fondamentale sancito dalla Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo e tutelato da tutti gli organismi del Consiglio d’Europa – ha detto Thorbjorn Jagland – La liberta’ di stampa e’, infatti essenziale alla vita democratica. Chi e’ eletto dal popolo deve assicurare ai giornalisti di poter lavorare liberamente e senza alcun timore di un controllo statale. Il Consiglio d’Europa promuove la liberta’ di stampa fornendo ai governi suggerimenti legislativi che tutelino l’indipendenza dei media. E, quando ce n’e’ bisogno, grazie a programmi di cooperazione specifici, aiutiamo gli stati a rispettare il loro impegno democratico”. Thorbjorn Jagland insiste nel definire molto gravi per il pluralismo democratico le conseguenze di un dialogo troppo stretto e mantenuto segreto tra media e governi per ottenere reciproci vantaggi. Come pure l’intromissione nella vita privata delle persone, diritto ugualmente garantito dalla Convenzione, attraverso mezzi illeciti, quali le intercettazioni telefoniche. Il Segretario Generale ricorda, infine, che gli elementi raccolti dall’inchiesta condotta dal giudice Brian Henry Leveson sulla deontologia dei giornali nel Regno Unito indicano molto chiaramente che il rispetto della liberta’ di stampa dipende, appunto, anche dai giornalisti oltre che dai governi. ”E i cittadini europei hanno diritto di godere di tale liberta”’, conclude Jagland, segnalando l’importanza della celebrazione.