Rcs: il patto si è allargato a Rotelli

MILANO (MF-DJ)–Prima il coinvolgimento nelle consultazioni per l’individuazione del nuovo amministratore delegato. Poi l’investitura a vicepresidente del gruppo, assieme al consulente Roland Berger. Aumenta notevolmente l’apertura di credito dei grandi soci del patto di Rcs Mediagroup (forti di oltre il 58%) a Giuseppe Rotelli. D’altronde, scrive MF, l’imprenditore della sanita’ lombarda a capo del gruppo San Donato finora ha investito oltre 300 milioni nella societa’ garantendosi, con l’accordo per l’acquisto della quota in possesso dei Toti (5,1%), il ruolo di primo azionista con il 16,55% complessivo del gruppo editoriale. E se il patto e’ impossibile da modificare o ampliare almeno fino al 14 marzo 2014, giorno della sua scadenza naturale (le disdette possono essere comunicate dall’autunno 2013), ecco che al professore di Pavia viene ora attributo il giusto peso. Anche perche’ lo stesso Rotelli si sta gia’ spendendo, da quando e’ entrato nel comitato esecutivo, per la migliore gestione di Rcs. Insomma, nel giorno del rinnovo totale del cda (sceso da 21 a 12 membri), dell’avvicendamento sofferto del presidente – il notaio Piergaetano Marchetti cede il passo, pur restando nel cda e ai vertici della Fondazione Corsera, all’ex rettore della Bocconi, Angelo Provasoli – dell’uscita di scena dell’amministratore delegato Antonello Perricone, il vero vincitore del nuovo corso di Via Rizzoli pare essere proprio il patron del San Donato.

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