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03 maggio 2012 | 9:59

INTERNET: VIRUS, SITI RELIGIOSI PIU’ PERICOLOSI DEI PORNO

ROMA SECONDA CITTA’ AL MONDO PER NUMERO DI COMPUTER ‘INFETTI’

(di Vittoriano Vancini) (ANSA) – ROMA, 2 MAG – I siti Internet ‘a luci rosse’ non sono i più pericolosi per quanto riguarda software ‘malevoli’ e virus informatici. In vetta a questa particolare classifica, secondo il Rapporto 2011 sulla sicurezza su Internet del colosso degli antivirus Symantec, ci sono adesso i siti religiosi ed ideologici che superano i siti pornografici per numero di minacce con un rapporto di 115 a 25. Ovviamente però ci sono molti più siti porno che religiosi, quindi i numeri assoluti restano a favore dei primi. Ma il dato é preoccupante perché indica che nessun sito può più permettersi di dedicare poca attenzione alla sicurezza. Secondo il rapporto sta inoltre aumentando la consapevolezza dell’effetto negativo delle ‘infezioni’ sul numero dei visitatori e i siti commerciali, in particolare quelli per adulti, “stanno lavorando duro per rimanere puliti dalle minacce” e non perdere navigatori. Anche per questo motivo i siti porno, secondo il ‘Symantec Threat Report 2011′, sono appena al decimo posto dal punto di vista delle ‘infezioni’, dopo quelli di automobili, ottavi, e quelli dedicati alla medicina, noni. Al top della lista ci sono appunto i siti religiosi e ideologici, seguiti dai siti personali, quelli di finanza, di shopping e educazione. I dati generali forniti dall’azienda parlano di oltre 5,5 miliardi di attacchi a siti nel 2011, con una crescita dell’81%, con un tasso giornaliero cresciuto del 36% e un numero di malware singoli isolati pari a 403 milioni. Un altro dato particolarmente preoccupante è che le minacce per dispositivi mobili, smartphone in testa, sono cresciute nel 2011 del 93%, così come le minacce agli apparecchi con sistema operativo Android. Nel campo business, inoltre, gli attacchi mirati non sono più circoscritti alle grandi aziende e il 17% di quelle colpite aveva meno di 250 dipendenti. Particolarmente presi di mira quadri e addetti alle vendite e alle PR. Dal lato delle buone notizie c’é invece una diminuzione delle mail di spam, passate dall’88,5% del totale nel 2010 al 75,1% l’anno successivo. Per quanto riguarda le varie situazioni nazionali della sicurezza su Internet, l’Italia è scesa nel 2011 al nono posto, dall’ottavo del 2010, ma Roma è la seconda città  al mondo per numero di ‘bot’ (nel 2010 era al quarto posto), ovvero di computer controllati da criminali informatici all’insaputa dei loro proprietari e usati per lanciare attacchi informatici. Una delle conseguenze della grande quantità  di computer infetti presenti in Italia è la consistente attività  di spam e phishing che ha origine nel nostro Paese, responsabile del 4% di tutti i messaggi indesiderati nell’area EMEA. E l’italiano risulta essere una delle dieci lingue più utilizzate nel mondo per produrre ‘spamming’ (1 mail ogni 703 è in italiano), davanti allo spagnolo e dietro al giapponese. Per il 2012 il rapporto di Symantec prevedono una crescita negli attacchi mirati, destinati al furto di dati sensibili. Nel mirino dei criminali, in particolare, Cloud computing e Social Network. Ma anche i Mac dovrebbero avere i loro problemi, perché secondo gli esperti i kit di attacco contro i computer della mela sono sempre più diffusi.