Editoria

03 maggio 2012 | 10:11

RCS: DELLA VALLE, SERVONO MANAGER BRAVI NON BACIA PANTOFOLE

ALTRE QUESTIONI PREOCCUPANO, VECCHI MARPIONI LE CONDIVANO MEGLIO

(ANSA) – MILANO, 2 MAG – Alla guida di Rcs servono “manager bravi, con una visione internazionale, che vogliano essere apprezzati per il lavoro fatto e non per il bacio della pantofola. Che poi si sente parlare di Mediobanca e la gente si impressiona un po’…”. Lo ha detto Diego Della Valle a proposito del processo di identificazione del nuovo a.d del gruppo. Il patron della Tod’s ha anche fatto un riferimento sibillino ad altre vicende per le quali si è detto “preoccupato”: per “altre questioni che vediamo in giro – ha detto -, che una volta, quelli che io chiamo vecchi marpioni, erano molto più bravi a condirle”. Della Valle ha sottolineato quindi l’importanza di una scelta fatta in fretta. “Speriamo che il nuovo A.d sia bravo”, ha detto spiegando che per quanto presto arrivi, con anche “un presidente che è stato appena nominato, che è una persona seria ma non conosce l’azienda”, “ci impiegherà  un anno a capire qualcosa”. Ma “forse – ha aggiunto – si tratta di fare ragionamenti un po’ più articolati, però tipici di chi investe denaro nelle aziende ed è abituato a farle funzionare e non di piccolo cabotaggio” come quando si va “a vedere dove si può mettere il cappello, in questo caso sul Corriere della Sera”. “Un’azienda perché sia veramente libera, non basta la libertà  di chi ci lavora, ci vuole anche la libertà  e l’indipendenza dei propri bilanci”. Con la scelta dell’a.d di Rcs “é stata fatta una brutta frittata che non ha soddisfatto nessuno e anche chi l’ha messa in piedi se potesse tornare indietro lo farebbe immediatamente”. “Speriamo che arrivi qualcuno e che soprattutto operi nell’interesse degli azionisti”, ha aggiunto Della Valle augurandosi quindi che nel nuovo Cda – “composto da persone di qualità , ma ci sono pochi indipendenti” -, i consiglieri “dimostrino di essere indipendenti nel lavoro che faranno”. Il nuovo A.d di Rcs MediaGroup, ha dichiarato poi Della Valle, non dovrà  interferire con la gestione editoriale del Corriere della Sera, dove comunque i giornalisti “non sono mai stati liberi come ora”. “Auguriamoci – ha detto l’imprenditore marchigiano – che nessuno cerchi di dare fastidio alla gestione editoriale della Rizzoli, soprattutto al Corriere della Sera, perché sarebbe un fatto grave. Io ritengo che i giornalisti e il direttore del Corriere non siano mai stati liberi come ora. Lo sono stati anche in passato, per quanto mi riguarda, ma credo che oggi abbiano la sicurezza di poter fare il loro mestiere perché gli interlocutori sono vari e non più compattabili in un sistema come una volta”.(ANSA).