Editoria

11 maggio 2012 | 9:33

Editoria: via al Salone del Libro, cresce l’idea di kermesse perpetua

(ASCA) – Torino, 11 mag – In un momento in cui Torino e Roma stanno litigando per le date del festival del cinema, il salone del Libro, che ha aperto oggi i battenti al Lingotto e che accoglie come paesi ospiti Spagna e Romania, non ci sta a farsi ingabbiare dal calendario. Una settimana e poi piu’ nulla o quasi, sta ormai stretta agli organizzatori, che puntano ad allargare il raggio d’azione e a giustificare i finanziamenti necessari. Il Salone costa sempre di piu’ e riceve sempre meno, ha detto oggi il presidente della Fondazione Rolando Picchioni. Per questo si sta facendo strada l’ipotesi di un Salone ”aperto tutto l’anno”. Non la kermesse tradizionale evidentemente, ma una serie di attivita’ in citta’ promosse in sinergia con le associazioni ‘Circolo dei Lettori’ e ‘Portici di Carta’ ad esempio, o l’ampliamento del Salone Off, quello che arriva nei quartieri, spalmati su tutte le stagioni. E Picchioni nel suo intervento di oggi suggerisce: ”Sfruttiamo tutte le potenzialita’ che la carta statutaria offre alla Fondazione”. Filo conduttore di molti interventi e’ che la cultura e’ un antidoto alla crisi. E’ un’industria, ricorda Picchioni, assieme ai 1200 espositori ce ne sono 23 appena nati da un incubatore, guidati da giovani e hanno un’eta’ di impresa inferiore ai due anni, segno della capacita’ di reagire alle difficolta’ dell’economia, afferma Picchioni, che ricorda: ogni euro speso nel Salone ne vale 33 di indotto. Un Salone dedicato alle tecnologie digitali ma che, avverte Ernesto Ferrero, direttore della manifestazione, non intende affatto ”salire sul carro dei presunti vincitori, perche’ siamo fermamente convinti che il ruolo degli editori e dei librai, la loro capacita’ di scelta, indirizzo e garanzia restera’ fondamentale e irrinunciabile, specie in questi tempi di confusione massima, di appiattimento e omologazione verso il basso”. ”Questo non e’ il Salone della crisi – aggiunge – non e’ una scialuppa di salvataggio. D’altra parte gli editori, a lavorare in un contesto difficile, non propriamente ideale, sono abituati da sempre. I governi della Repubblica, nessuno escluso e opposizioni incluse, li hanno sempre ignorati”. ”Se confrontati con altre corporazioni – sottolinea Ferrero – gli editori hanno un difetto: sono dei signori, non si atteggiano a vittime, non ricattano i governi, mai si sognerebbero di organizzare blocchi stradali, continuano a fare seriamente e compostamente il loro lavoro”. Il ministro Elsa Fornero che pochi giorni fa, proprio a Torino, aveva fatto un appello ai genitori perche’ investano nella formazione dei figli piu’ che negli immobili, ricorda che i libri possono dare una risposta anche alla crisi. ”Le decine di migliaia di libri in mostra forse contengono – senza che ancora ce ne rendiamo conto – risposte agli interrogativi che, in questo periodo di difficolta’, ci stiamo ponendo. In ogni caso ci aiutano a trovare queste risposte”. Un settore, quello dell’editoria, che e’ un po’ il simbolo di quanto il governo sta cercando di mettere a posto: qui ”convergono professionalita’ molto diverse e forme di lavoro molto diverse. Ed e’ precisamente nel tentativo di mettere ordine tra queste diversita’, di superare le incertezze e le barriere, con particolare riguardo ai giovani, che questo governo ha presentato la riforma del mercato del lavoro”: il sottosegretario alla presidenza con la delega all’editoria Paolo Peluffo, afferma che la lettura e’ un ”asse strategico di promozione”. E entrando nel tema dell’edizione 2012 aggiunge di essere ”favorevole alla diffusione del digitale”. ”E’ un mondo nuovo che si aggiunge a quello antico e sta in noi fare in modo che non lo distrugga ma che tutti e due crescano. Ogni giorno si scambiano sul web 2,5 milioni di articoli di giornale, e’ un polmone di lettura straordinario e non dobbiamo averne paura ma evitare che si distrugga la creazione di valore”. E a proposito dei prezzi dice ancora: ”dobbiamo fare di piu’, aumentare l’offerta e avere un occhio al prezzo, perche’ i prezzi devono essere piu’ bassi per offrire una diffusione legale e ordinata del prodotto digitale”. Peluffo ricorda poi che domani in Consiglio dei ministri verranno discussi due provvedimenti, un disegno di legge delega e un decreto che riorganizzeranno ”completamente il sistema di sostegno pubblico all’editoria nei prossimi dieci anni” e che tra i principi di delega ”c’e’ stabilmente la promozione della lettura in tutti i modi possibili”. Il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota annuncia che dal gennaio 2013 chi compira’ sedici anni avra’ a disposizione un bonus per l’acquisto di libri di 30 euro, mentre il sindaco di Torino Piero Fassino sottolinea la necessita’ di continuare a investire in cultura, una risorsa proprio come dice la Fornero, in tempo di crisi e promette ”Non ridurremo l’offerta culturale”. Il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta infine fa un appello al governo: ”chiediamo solo parita’ di trattamento e considerazione rispetto ad altre iniziative”. Domenica arrivano attesissimi lo scrittore Roberto Saviano e il conduttore Fabio Fazio che registrano il loro programma ‘Vieni via con me’ alle ex Ogr, a pochi chilometri dal Lingotto. E poi lunedi’ un fuori programma attessissimo: Alessandro Del Piero, con il suo libro in testa alle classifiche, ”Giochiamo ancora”, a poche ore dal suo probabile addio al campionato italiano.