Editoria

11 maggio 2012 | 9:32

Salone Libro/ Da carta a digitale, se il libro diventa liquido

E al salone irrompe per la prima volta Amazon

Torino, 10 mag. (TMNews) – Il libro come oggetto reale e virtuale allo stesso tempo, come portatore di contenuti non solo scritti, ma anche multimediali. In una parola il ‘libro liquido’. E’ questa la mutazione a cui sta andando incontro il libro al giro di boa del XXI secolo, almeno secondo gli esperti, editori e studiosi del fenomeno, che si sono dati appuntamento oggi al Salone del Libro di Torino, quest’anno dedicato alla ‘Primavera digitale’, al convegno “Scenari digitali di un mercato editoriale in profonda mutazione”.

L’identikit del libro del futuro prossimo, che sembra essere emerso dal Salone, e’ un oggetto mutevole, i cui contenuti non sono legati solo ai caratteri impressi sulla carta, ma possono essere fruiti da tablet, telefonini e altri dispositivi, che ormai ci tengono continuamente connessi a internet.

“Quale ruolo si ritaglieranno editori e librai, al di la’ della contrapposizione un po’ stucchevole carta/digitale” e’ questo l’interrogativo lanciato dal direttore di Librolandia Ernesto Ferrero, a cui hanno cercato di rispondere personaggi del calibro di Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il libro e Stefano Mauri, amministratori delegato di Gems.

E cifre alla mano secondo dati forniti dal Politecnico di Milano, il libro tradizionale ha perso 500 milioni in termini di vendite, negli ultimi 5 anni, complice la diffusione di ben 32 milioni di Pc in Italia e 2,5 milioni di tablet. Come a dire, che ha perso in vendite, come oggetto cartaceo, ma non in lettori. Crescono poi in maniera esponenziali gli acquirenti via internet, visto che l’e-commerce dei libri in un lustro e’ cresciuto da 40 a 135 milioni di euro.

Ma l’e-commerce non sara’ il futuro del libro. Al di fuori della Sala Azzurra del Lingotto dove gli esperti si passano il microfono per ridisegnare il libro del futuro, i ragazzini affollano lo stand di Amazon, che fa bella mostra del Kindle, venduto a prezzo scontato, a dispetto dei suoi concorrenti di carta che al salone molto spesso si fanno pagare a prezzo pieno.
Ed e’ la prima volta che il fenomeno Amazon irrompe nella kermesse.

Gli editori dal canto loro sembrano un po’ travolti da tutte queste innovazioni, in cui il lettore sembra avere piu’ margini di manovra di un tempo. Senza dubbio sono alla ricerca di na strada personale per innovare, ma tutti rivendicano il fatto che il mestiere dell’editore non e’ in estinzione: servirà ’ sempre un imprimatur di qualità ’ al libro, anche se diventasse liquido.