Cinema

11 maggio 2012 | 11:52

CINEMA: ANEC, 5 URGENZE SETTORE; -12,1% PRESENZE I^ QUADRIMESTRE

(AGI) – Roma, 11 mag. – Una legge contro la pirateria; l’allungamento della stagione cinematografica; la diversa e piu’ moderna dinamica dei rapporti con il noleggio; la digitalizzazione delle sale; la riattivazione dei contributi in conto capitale e in conto interesse. Sono queste le cinque urgenze indispensabili per garantire il futuro dell’esercizio cinematografico. Ad affermarlo e’ il consiglio generale dell’Anec, l’associazione nazionale esercenti cinema, che si e’ riunito mercoledi’ e giovedi’ a Pratolino nel Mugello (Firenze), con Fice, Acec e Anem.
Ad evidenziare il periodo di crisi profonda dell’esercizio, ma in generale di tutta l’industria cinematografica, sono i dati del primo quadrimestre del 2012. Malgrado il risultato molto positivo del mese di aprile, questi vedono una diminuzione del 12,14% delle presenze e dell’8,25% degli incassi. Altro dato rilevato e’ quello relativo al drastico impoverimento del parco sale, soprattutto per quanto riguarda le monosale nei centri urbani: 812 schermi chiusi dal 2001 al 2011, ai quali si aggiungono i 77 chiusi nei primi quattro mesi del 2012. Nel corso del consiglio dell’Anec e’ stata sottolineata la funzione fondamentale della sala, non solo dal punto di vista economico, rappresentando il luogo dove si definisce il successo del film nei successivi segmenti di diffusione, ma anche dal punto di vista culturale e sociale in termini di offerta e di luogo di incontro, elemento di vitalita’ dei centri urbani. Perche’ la sala possa continuare a svolgere questi ruoli e’ fondamentale che le istituzioni intervengano per garantire non solo la sopravvivenza del settore, ma il processo di adeguamento alle piu’ moderne tecnologie e di rilancio.
Analogamente importante – e’ detto in un comunciato – e’ la mobilitazione all’interno dello stesso settore cinematografico, attraverso iniziative per favorire la crescita professionale delle categorie e il dialogo tra i diversi protagonisti delle filiera cinema, per l’individuazione di obiettivi comuni e soprattutto in linea con i rapidi cambiamenti del mercato e della societa’. Oltre ad analizzare le criticita’ del mercato, il consiglio generale Anec ha affrontato il tema dell’apertura sale, affermando che il settore, anche in base a quanto stabilito dalle normative europee, non puo’ rientrare nell’ambito delle “liberalizzazioni tout court” e che quindi e’ necessario mantenere, aggiornandolo, il sistema delle autorizzazioni amministrative, confermando la competenza territoriale delle regioni. Non bisogna nel contempo chiudere al nuovo, superando la rigidita’ di alcune normative regionali; mentre occorre rimuovere le deroghe previste per l’apertura delle sale nei centri commerciali che sono dirompenti in quanto distorsive del mercato. (AGI)