Editoria

11 maggio 2012 | 16:27

Rai/ Comanducci a Salone Libro:Colpito da giovani,sono scommessa

‘Sono curiosi e preparati, più di una speranza davanti a sfide’

Roma, 11 mag. (TMNews) – “Attenti, curiosi, preparati, sorridenti. E soprattutto molti. Una presenza, quella dei bambini e dei giovani al Salone del Libro di Torino che mi ha colpito e mi ha fatto pensare che questa generazione è più di una speranza davanti alle sfide di questa stagione”. Intervenendo al Salone internazionale del Libro di Torino, il vicedirettore generale della Rai, Gianfranco Comanducci, si è detto colpito dalla presenza di giovani e giovanissimi che hanno affollato la rassegna torinese e, in particolare, lo stand Rai.

Comanducci ha partecipato alla presentazione del libro di Antonella Bolelli Ferrari ‘Siamo noi, siamo in tanti’: venti storie vere dal carcere scritte da detenuti che hanno partecipato al Premio ‘Racconti dal carcere’ promosso dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Venti racconti “vissuti”, accompagnati dalle note di personaggi celebri: da Margherita Hack a Giancarlo de Cataldo, da Roberto Giacobbo a Franco Di Mare, da Franco Matteucci a Marco Franzelli. “La settimana scorsa – ha detto Comanducci – siamo stati a Rebibbia per premiare i vincitori: è stata un`emozione unica, forte. Una sensazione che lascia fin dal primo momento senza parole. Mi auguro che la scrittura possa servire loro nel cammino di recupero e aiutarli a comprendere il valore e il significato della parola Libertà ”.

Il vicedirettore generale della Rai, inoltre, ha fatto il punto sul premio letterario ‘La Giara’, promosso dalla Rai nelle regioni italiane: “Abbiamo scommesso sui giovani – ha sostenuto Comanducci – e sulla loro voglia di partecipare e mettersi in gioco. Hanno risposto in più di mille. Il Premio è così diventato un momento d`incontro e di confronto tra tanti giovani ai quali la Rai ha chiesto solo di sentirsi liberi, di provare, di credere in se stessi nella convinzione che il rilancio dei singoli territori passa anche attraverso la realizzazione del sogno di un giovane. Ma è stata anche un`occasione per ‘fotografare’ il nostro Paese, con gli occhi dei giovani”.