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17 maggio 2012 | 13:50

TECNOLOGIA: IN ARRIVO AUTO,PC E TV CHE ‘PARLANO’CON UTENTI

CHAMBERS, RICONOSCIMENTO VOCALE PROSSIMA ‘SVOLTA’ ICT

(di Vittoriano Vancini) (ANSA) – ROMA, 17 MAG – Presto capiterà  anche in Italia di vedere qualcuno che dialoga col proprio iPhone grazie all’assistente vocale ‘Siri’. Ma anche cambiare canale tv a voce, oppure dettare email o documenti al proprio pc o smartphone, o fare ricerche su Internet, sta diventando più comune che in passato. E’ la nuova rivoluzione del riconoscimento vocale che sarà  presente in una nutrita schiera di televisori, auto, pc, smartphone ed elettrodomestici in arrivo nei prossimi mesi anche in Italia, grazie alle nuove tecnologie realizzate principalmente da Nuance, una multinazionale che dal 2011, grazie all’acquisizione di Loquendo, è anche un po’ italiana. “La voce è il mezzo più semplice per usare gli strumenti elettronici. Più delle dita” e quello che sembrava fantascientifico nei telefilm di Star Trek di 40 anni fa, oggi é più che possibile, spiega all’ANSA Steve Chambers, presidente mondiale del settore vendite di Nuance, a Roma per partecipare al Forum PA, dove ha trovato interesse per alcune sue soluzioni di riconoscimento vocale. “Oggi – aggiunge Chambers – è già  possibile usare la voce per controllare i ‘quattro schermi principali’: pc, tv, telefono e dispositivi elettrodomestici e in auto. La voce si può usare per accendere e spegnere il pc, dire una password, navigare in Internet, dettare email. In salotto, i televisori di ultima generazione rispondono ai comandi vocali per cambiare canale, cercare un programma, giocare a un videogioco e navigare in Internet. E in modelli con il videoregistratore integrato si può registrare o cercare un programma in archivio. In cucina gli elettrodomestici con i nostri software possono fare su richiesta caffé più o meno forti o dire quali alimenti mancano in frigorifero. In auto invece si può già  usare la voce per il condizionatore, cambiare canale radio o, nei modelli di lusso che arriveranno sul mercato entro fine anno, mandare e-mail e aggiornare il proprio profilo sui social network. E soprattutto ci sono i dispositivi mobili. Più di mezzo miliardo di smartphone e tablet di i principali sistemi operativi, hanno oggi il nostro software installato”. ‘Siri’, l’assistente vocale dell’iPhone 4S, la cui versione in italiano dovrebbe molto probabilmente arrivare il prossimo autunno, è uno di questi software, in licenza alla Apple. Altri molto popolari sono Dragon Dictate e Dragon Search. “Uno dei settori di maggior sviluppo è quello medico – spiega Chambers -. La maggior parte del nostro business è in Nord America ed Europa occidentale, ma in ogni Paese c’é interesse a digitalizzare la sanità . Grazie al nostro sistema di ‘comprensione del linguaggio clinico’, dopo che il medico ha dettato il suo testo possiamo estrarne automaticamente tutti i diversi elementi, come ricette di farmaci o richieste di esami ed elaborarli in riferimento ai dati assicurativi del paziente. Con questo sistema si possono risparmiare milioni di dollari”. Quello bancario è un altro dei settori di grande sviluppo. “Agli inizi del riconoscimento vocale ci voleva del tempo per addestrare il programma a ‘capire’ la voce del suo utente – spiega Chambers – ma oggi questo tempo è sceso a zero grazie al sistema ‘speaker independent’, non legato quindi all’utente, usato in smartphone, auto e tv. Ma ci sono settori come quello bancario dove invece vogliamo che il sistema riconosca la persona. L’identificazione in questo caso avviene attraverso i dati biometrici che sono unici come le impronte digitali e che sono anche indipendenti dalla lingua parlata dall’utente. Ci sono già  sistemi vocali che riconoscono un utente al telefono e recuperano i suoi dati dall’archivio, come nelle compagnie aeree per esempio. Ma per le banche la sicurezza è fondamentale e quindi si stanno facendo test su test. Entro i prossimi mesi molte tra le maggiori banche mondiali adotteranno questi sistemi e alcune li usano già ”. Secondo Chambers l’autenticazione vocale sarà  il prossimo grande passo in avanti dell’Ict. “Per come stiamo andando – conclude Chambers – la voce verrà  usata come interfaccia dovunque e verrà  usata in particolare per autenticare l’utente, che diverrà  la ‘password’ di se stesso”. (ANSA).