Televisione

18 maggio 2012 | 9:46

TV: FAZIO, ORA SPERO DI RIPORTARE SAVIANO IN RAI

CHIUDE CON RECORD QUELLO CHE (NON) HO; IL 27 SPECIALE SU LA7

(di Angela Majoli) (ANSA) – ROMA, 17 MAG – “Molto contento per i risultati andati al di là  del prevedibile”, Fabio Fazio si gode il successo di Quello che (non) ho, che ha chiuso ieri sera su La7 con un nuovo record di ascolti, oltre il 13%, e guarda al futuro: “E’ un’esperienza estremamente interessante anche perché è ripetibile. L’ipotesi di un ritorno in Rai con Saviano? Ovviamente da parte mia c’é soddisfazione perché gli impedimenti che c’erano non ci sono più. Adesso bisogna chiedere a Saviano”. L’autore di Gomorra ha un contratto con La7, “ma tutto è superabile – fa notare Fazio – purché Roberto sia disponibile. E’ un intellettuale, interviene quando sente l’urgenza di farlo. Mi piacerebbe sottrarlo alla dinamica dell’evento, ma è difficile”. La coppia dei record a Viale Mazzini – che a fine 2010 triplicò con Vieniviaconme gli ascolti di Rai3 e ha fatto altrettanto con La7 – potrebbe tornare sugli schermi Rai già  il prossimo autunno il lunedì sera su Rai3, dove è già  prevista la presenza di Fazio in prime time. “E’ un’ipotesi, vedremo se si verifica nei prossimi giorni, se saremo capaci e avremo il materiale per farlo”, frena il conduttore di Che tempo che fa. “Penso però che un Paese che è il secondo al mondo per il numero di scortati abbia il dovere, avendo una persona come Saviano che è anche così forte mediaticamente, di sperare che voglia continuare a parlare alla gente in tv. Ascoltarlo – ribadisce – significa proteggerlo e proteggere tutti coloro che sono nelle sue condizioni”. Di un “programma estremo” come Quello che (non) ho, Fazio porta nel cuore, “oltre ai monologhi di altissimo livello di Roberto”, soprattutto “le testimonianze memorabili di ospiti come Olmi, Scola, Avati, Magrelli, Magris, che sono venuti in tv, e lo dico con molta gratitudine, per esercitare il ruolo dell’intellettuale che parla a tante persone, senza un libro da promuovere”. Fazio è convinto che sia “ora di smettere di considerare la tv esclusivamente come il luogo del trash, in modo tale che tutti coloro che vogliono parlarne male sono contenti. Proprio perché è così potente, la televisione può essere usata per raccontare delle cose, considerando il pubblico con stima”. Un impegno che il conduttore rivendica con forza, ma anche con “grande senso di responsabilità ”. Domenica 27 maggio andrà  in onda su La7 lo speciale Quello che ho, che probabilmente proporrà  anche materiali inediti: “Sto provando – conclude Fazio – a recuperare cose cui tenevamo molto e sono saltate, magari per banali motivi di scaletta. E ci sarà  tanto backstage”. Se Endemol Italia, che ha realizzato il programma, si augura di “continuare questa felice esperienza anche in futuro”, Paolo Ruffini, che da direttore di Rai3 perse la battaglia di ripetere Vieniviaconme, oggi rivendica che “senza La7 Quello che (non) ho (e che già  ci manca) non sarebbe mai nato. Ci voleva una rete libera e coraggiosa per offrire e garantire con la sua storia a Fabio Fazio e Roberto Saviano, a Luciana Littizzetto e a tutti gli ospiti venuti a raccontare le loro parole, uno spazio di libertà  e di coraggio, di professionalità  e di ascolto. Grazie a tutti, anche a Endemol”. Quello che (non) ho ieri sera ha ottenuto il 13.06% di share, nuovo record di sempre per La7, 2 milioni 816 mila telespettatori, con picchi di oltre 4 milioni e del 19% e una media superiore al 31% sul pubblico laureato. In tre serate, il programma ha realizzato in media il 12.67% con quasi 2,9 milioni di spettatori e ha registrato un boom anche sul web: oltre 23 mila i contatti ieri sera tra La7.it e YouTube, triplicati i followers su Twitter e +225% per i fan su Facebook, ed è arrivato a occupare nove delle dieci parole più commentate su Twitter. (ANSA).