Televisione

18 maggio 2012 | 16:45

TV: BONOLIS, MI PIACE CON MODERAZIONE, RIFAREI SANREMO

SENSO DELLA VITA A FESTIVAL FELICITA’, FAZIO-SAVIANO POCO FELICI

(di Mauretta Capuano). (ANSA) – ROMA, 18 MAG – Soddisfatto del successo su Canale 5 del suo preserale ‘Avanti un altro!’, Paolo Bonolis annuncia che il suo format “tornerà  fra settembre e ottobre prossimo” sull’ammiraglia Mediaset e spiega che dopo 32 programmi “ha piacere di fare tv ma con moderazione. Preferisco la vita tridimensionale”. ‘Avanti un altro!’ spiega Bonolis, “é stato l’unico preserale a battere lo strapotere de L’Eredità  su Rai1. Non ce l’aspettavamo proprio. E’ un preserale nostro, lo abbiamo venduto all’estero e ne sto pensando anche un altro in questi giorni. Preferisco fare le cose che mi appartengono che stare sempre in televisione. Mi hanno proposto altri tre o quattro format ma non li ho accettati perche non mi piace questa cultura anche se la capisco quando devi produrre tanta tv”. Legato a Mediaset per altri due anni, Bonolis tornerebbe a fare il Festival di Sanremo “se la Rai me lo chiedesse e se io avessi un’idea nuova” e parla del suo Sanremo 2005 e anche 2009 come uno dei momenti più felici in tv: “é stata una grande soddisfazione perché avevamo cambiato tutto al Festival rispetto alle edizioni precedenti. Avevo paura ma quando ho sentito il boato del pubblico sono stato felice”. E di un ritorno in Rai spiega: “non è che ti piacerebbe tornare alla tv pubblica, dipende sempre da quello che fai”. Intanto porta ‘Il senso della vita’ al Festival della Felicità  di Pesaro e Urbino, dove il 26 maggio alle 21.30 farà  una versione live, teatrale del suo fortunato programma, andato in onda per quattro edizioni su Canale 5. Proporrà  un’intervista fotografica al sindaco di Firenze Matteo Renzi, un’intervista a Kathleen Hartington Kennedy, madrina del festival. Fra gli ospiti avrà  Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Enrico Giovannini, presidente dell’Istat e per la musica Dott Reed, eclettica cantante della Tasmania. “Faremo anche una classifica con il pubblico dei cinque buoni motivi per essere felici. ‘Il senso della vita’ è un’esperienza conclusa in tv, che ha vita in queste occasioni” spiega Bonolis che ha già  portato il suo programma con successo nella piazza di Gubbio, e che, comunque, lo rifarebbe volentieri in televisione. “E’ difficile da riproporre in questo momento. Mi dispiace, ma la tv non è mia. ‘Il senso della vita’ è un prodotto – spiega – che richiederebbe un’attenzione che la tv oggi non può dare. Le condizioni generali sono peggiorate e anche la tv paga il dazio di un periodo di cambiamenti” sottolinea Bonolis che segue sempre la strada della leggerezza. “Il Paese sta vivendo un periodo di difficoltà  ma rinunciare per questo a essere felici è un doppio danno. La felicità  è un attimo, difficile inquadrarla come una costante. Tanto vale affrontare il nemico con il sorriso sulle labbra”. Un sorriso che, fa capire, è mancato in ‘Quello che (non) ho’ di Fabio Fazio e Roberto Saviano. “Ho visto mezza prima puntata, è fatto bene ma è una trasmissione che si sposa con le loro corde. Io preferisco un mood più felice. Conosco Fazio e so com’é, non ho avuto il piacere di conoscere Saviano, la Littizzetto l’ho vista una volta. Fabio porta con se un po’ di malinconia, è una caratteristica non negativa ma personale. Bisogna rispettare come uno è. La cosa importante è non dire minchiate e loro non le hanno dette”. E poi conclude: “il nostro è un lavoro artigianale. Sono contento che ‘Ciao Darwin’ sia stato venduto in 8 Paesi” e tra i suoi 32 programmi cita fra i meno fortunati ‘Italiani’ e ‘Fattore C’. (ANSA).