CINEMA: SALE CADENTI E ZERO FONDI, IN AFGHANISTAN E’ AL COLLASSO

(AGI) – Dubai, 21 mag. – Il cinema afghano e’ sull’orlo del tracollo. A lanciare l’allarme e’ Al-Arabiya che racconta l’estesa crisi finanziaria del settore cinematografico nel Paese. Un collasso testimoniato sin dalle degradate sale cinematografiche della capitale Kabul, dove molti cinema hanno chiuso e quelli che resistono se la passano male. Persino il pubblico e’ cambiato negli ultimi dieci anni: “Un tempo arrivavano qui spettatori esperti di cinema – ha spiegato Sayed Khalid Sadat, proprietario del Pameer cinema di Kabul – ora, invece, soltanto balordi che fumano marjuana e si addormentano senza guardare il film. E’ un pubblico di disoccupati e nullatenenti che viene al cinema per distrarsi da una quotidianita’ sempre piu’ grigia e disperata”. (AGI) Red/Gav (Segue)
“Eppure il cinema afghano un tempo produceva piu’ di 40 film all’anno”. Tempi antichi, dato che persino le sale faticano a resistere. Il Pameer, ad esempio, e’ tra i pochi superstiti, sette in tutto, a operare a Kabul che in passato di cinema ne aveva 23. Dal periodo oscuro dei talebani all’invasione statunitense del 2001 fino al governo attuale, il cinema non ha ricevuto attenzioni e sovvenzioni. I registi afghani stanno cercando disperatamente di salvare cio’ che resta dell’industria: “Miliardi di dollari internazionali vengono investiti dall’estero nel Paese ma neanche un centesimo va alla cultura e alla promozione dell’arte afghana” ha spiegato Latif Ahmadi, regista e capo dell’agenzia Afghan Film istituita nel 1998. (AGI) Red/Gav

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