TLC

24 maggio 2012 | 9:13

Tlc/Sindacati chiedono a governo incontro urgente sui call center

A Fornero e Passera: delocalizzazione mette a rischio settore
Milano, 23 mag. (TMNews) – I segretari generali di Slc Cgil, Emilio Miceli, Fistel Cisl, Vito Vitale e Uilcom Uil, Bruno di Cola, hanno inviato ai ministri Elsa Fornero e Corrado Passera una richiesta di incontro urgente sulla situazione dei call center italiani. E’ quanto riferisce una nota in cui si spiega che il confronto è stato chiesto per “la riduzione dei costi da parte dei committenti e l`assenza di regole sulla delocalizzazione in altri paesi, sempre più utilizzata dagli operatori”.
“Il settore dei call center occupa stabilmente – ricordano i sindacati nella lettera – oltre 50.000 dipendenti a tempo indeterminato cui vanno sommati quelli impegnati nelle attività  di outbound, (di vendita o promozionali), che vede altri 40.000 lavoratori assunti, nella quasi totalità , con il contratto a progetto. Negli ultimi anni, queste attività  sono state tra le poche a offrire opportunità  di lavoro per le fasce più deboli della popolazione attiva”.
“Il protrarsi della crisi economica – si legge ancora – sta determinando una politica di forte riduzione dei costi da parte delle imprese committenti che mette a repentaglio la sopravvivenza stessa del settore, almeno per quanto riguarda la sua presenza in Italia. L`assenza di regole chiare per la delocalizzazione” e “la riforma del lavoro in discussione in parlamento” stanno infatti portando molti operatori a delocalizzare in Paesi con un costo del lavoro più basso.