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24 maggio 2012 | 10:27

PIRATERIA: GDF ACCERTA ‘MORTE’ PORTALE PIRATA BTJUNKIE

KO PER CROLLO PUBBLICITA’ DOPO PROVVEDIMENTI PROCURA CAGLIARI

(ANSA) – CAGLIARI, 23 MAG – Il portale “btjunkie”, uno dei più importanti siti internet per scaricare film e video dalla rete, è definitivamente chiuso. Lo hanno accertato gli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari che da quasi due anni stanno indagando a tutto campo sulla pirateria informatica. Dopo i provvedimenti di oscuramento ordinati lo scorso anno dalla Procura del capoluogo sardo, ora le Fiamme Gialle hanno accertato che il sito è stato definitivamente spento a causa del crollo della pubblicità , unica fonte di sostentamento. Due i colpi che avrebbero messo Ko quello che era uno dei più conosciuti megastore del falso multimediale: l’ordinanza della Procura di Cagliari che aveva intimato la chiusura del sito (estesa anche ad eventuali nuovi domini su internet), ma anche l’intervento sui provider internet Fastweb e Ngi, a cui il pubblico ministero Giangiacomo Pilia aveva sollecitato il blocco degli accessi diretti, impedendo così di scaricare illegalmente musica, film, videogiochi, software e altro materiale multimediale protetto da diritto d’autore. Nelle prossime ore, l’operazione “Poisonous Dahlia” – così ribattezzata dalle Fiamme Gialle – potrebbe avere un ulteriore sviluppo e colpire anche altri siti da cui è possibile scaricare illegalmente pellicole e altro materiale. Inibito “btjunkie”, tra i più conosciuti siti pirata a livello planetario (presente nella lista Ustr, Office of the United states trade representative) che sino alla chiusura contava quasi 2 milioni di utenti giornalieri, in questi mesi i finanzieri guidati dal colonnello Alessandro Marin hanno accertato che il sito non ha più avuto la possibilità  di ripartire perché gli interventi dell’autorità  giudiziaria – effettuati per la prima volta in Italia con un decreto di un sostituto procuratore – hanno di fatto ridotto progressivamente la capacità  di attrazione pubblicitaria, garanzia di profitto e quindi di sopravvivenza. In questi giorni, i finanzieri avrebbero trovato nuovi obiettivi e starebbero per partire nuovi interventi della Procura. (ANSA).