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24 maggio 2012 | 15:06

SCUOLA: NASCE UN SOCIAL NETWORK GLOBALE DI QUELLE CATTOLICHE

ACCORDO VATICANO-MICROSOFT PER RAGGIUNGERE 4,5 MLN STUDENTI

(ANSA) – ROMA, 24 MAG – Una community delle scuole cattoliche del mondo, come parte di un ampio social network dell’istruzione cattolica. E’ stato siglato stamani in Vaticano un accordo tra l’Oiec (The Catholic International Education Office) e la Microsoft per dotare in tre anni, a partire dal 2013, 4,5 milioni di studenti, della tecnologia cloud (la nuvola), creando una rete tra le scuole. “Entriamo in una nuova era dell’istruzione cattolica”, ha sottolineato padre Angel Astorgano, segretario generale dell’Oiec: “L’istruzione si sta evolvendo ed è necessario che tutte le nuove esperienze siano condivise. Dobbiamo adottare un metodo che coinvolga i giovani e dia loro l’opportunità  di collaborare in un nuovo modo, attraverso questo socialnetwork”. In che modo il web può fare da supporto all’istruzione? “Internet è parte della nostra società  e crediamo – ha risposto padre Astorgano – che l’educazione cattolica abbia anche bisogno di essere parte di questo nuovo mezzo di comunicazione”. Attraverso l’alleanza con l’azienda di Redmond, l’Oiec fornirà  a studenti e insegnanti la tecnologia e l’aiuto necessario per stabilire uno spazio online di collaborazione, comunicazione e informazione condivise. L’obiettivo è raggiungere le 210 mila scuole cattoliche, presenti in 102 Paesi, per un totale di 43 milioni di studenti. Secondo uno studio citato dall’Oiec e Microsoft, più della metà  dei lavori richiesti esige capacità  tecnologiche: usare uno spazio di lavoro tecnologico già  a scuola dà  una marcia in più per intraprendere una carriera, mentre gli studenti che non hanno accesso alla tecnologia partiranno in svantaggio. D’altro canto le scuole cattoliche hanno sedi in Paesi con economie molto diverse, e diversa è anche la possibiltà  di accesso a tecnologie ancora relativamente costose, come quelle informatiche. “Speriamo di affrontare i gap, rendendo disponibile il servizio a tutti, e condividendo esperienze dei Paesi avvantaggiati con quelli che lo sono meno”. “Guardando all’impatto della crisi sul lavoro e sulla crescita – ha detto il Niels Soelberg, Responsabile Public Sector di Microsoft Europa – balza agli occhi un divario di opportunità  tra i giovani. Senza accesso alle informazioni non saranno ‘connessi’, e non acquisiranno le capacità  necessarie alla loro carriera”.(ANSA).