Comunicazione, New media

24 maggio 2012 | 16:08

Facebook/ Flop in Borsa, affare da 450 mln per banche coinvolte

Sottoscrittori hanno venduto titoli allo scoperto durante l’Ipo

New York, 24 mag. (TMNews) – La quotazione fallimentare di Facebook è stata devastante per gli investitori, ma ha fatto guadagnare a Morgan Stanley e agli altri sottoscrittori dell’offerta oltre 450 milioni di dollari. Più il titolo crollava nei primi giorni di contrattazioni, infatti, più crescevano i profitti degli istituti.
Al momento del collocamento di venerdì scorso, le banche avevano venduto agli investitori, oltre ai 421 milioni di titoli annunciati, altri 63 milioni di azioni che non possedevano ancora al prezzo di collocamento di 38 dollari per azione. Le banche, in altre parole, hanno venduto i titoli in questione allo scoperto, puntando ad acquistarli successivamente a un prezzo inferiore. Ed è quello che è accaduto. Mentre la quotazione di Facebook crollava, gli istituti hanno acquistato i titoli che avevano promesso e già  venduto agli investitori a un prezzo decisamente maggiore, speculando sulla differenza.
E’ difficile stabilire quanto hanno guadagnato esattamente i sottoscrittori. Le banche, ipotizzando che abbiano acquistato i titoli promessi agli investitori quando hanno toccato martedì il livello più basso a 31 dollari l’uno, hanno incassato oltre 450 milioni di dollari. A questa cifra bisogna sommare i 170 milioni di dollari che i sottoscrittori hanno guadagnato per le commissioni dell’Ipo.
L’operazione, pur essendo un chiaro conflitto di interessi, è legale e adottata comunemente a Wall Street. “Il debutto deludente di Facebook ha danneggiato l’immagine di Morgan Stanley”, hanno commentato fonti bancarie coinvolte nell’Ipo di Facebook a Cnn Money, “ma la banca ha concluso un ottimo affare”.