Editoria

25 maggio 2012 | 13:58

TABLOID-GATE: BLAIR E 5 MINISTRI DI CAMERON CHIAMATI A DEPORRE

(AGI/AFP) – Londra, 25 mag. – L’ex premier britannico, Tony Blair, e cinque ministri dell’attuale governo di David Cameron testimonieranno la prossima settimana davanti alla Commissione Leveson, chiamata a far luce sullo scandalo-intercettazioni e sui legami tra media e politica. Il 59enne ex leader laburista verra’ sentito lunedi’ sui rapporti avuti con il magnate dell’editoria, Rupert Murdoch, durante i 10 anni in cui e’ stato primo ministro, dal 1997 al 2007. (AGI) Rmi/Dos (Segue)
Davanti ai Comuni, lo ‘Squalo’ aveva definito Blair un “amico personale”, pur assicurando di non aver mai ricevuto alcun favore personale da lui. Nondimeno le relazioni fra i due erano molto strette, al punto che – come ha rivelato la moglie di Murdoch, Wendy – Blair ha fatto da padrino ad una delle loro figlie, Grace. Per non parlare del decisivio appoggio che la scuderia Murdoch, con il Sun in prima linea, ha assicurato ai laburisti, contribuendo alla loro salita al potere.
Alla ‘sbarra’ davanti a Lord Leveson comparira’, il prossimo giovedi’, anche l’attuale ministro della Cultura, Jeremy Hunt, finito nell’occhio del ciclone per il suo presunto appoggio segreto alla scalata a BSkyB da parte di News Corporation, il braccio britannico dell’impero dei Murdoch: un dossier che aveva l’incarico di supervisionare per conto dell’esecutivo. I laburisti sono tornati oggi a chiederne le dimissioni e il premier, David Cameron, lo ha difeso con forza, sostenendo di non avere “rimpianti” perche’ Hunt ha agito “imparzialmente” e dicendosi pronto a deporre in prima persona davanti alla Commissione sui media. Gli altri ministri che sfileranno davanti a Lord Leveson sono Michael Glove, responsabile dell’Educazione, Theresa May, titolare dall’Interno, Kenneth Clarke, alla guida della Giustizia, e Vince Cable, ministro del Commercio. Intanto, prosegue l’inchiesta di Scotland Yard sul tabloid-gate. Una donna di 37 anni e’ stata arrestata con l’accusa di corruzione e concorso in abuso di potere. Si tratta del 30esimo arresto nell’ambito dell’Operazione Elveden, l’inchiesta sulle mazzette pagate alla polizia dai giornalisti per ottenere informazioni. (AGI) Rmi/Dos