Protagonisti del mese, Scelte del mese

28 maggio 2012 | 9:50

Cattivi, ma non troppo…

Mauro Tedeschini, per nove mesi direttore della Nazione, aveva creduto al suo editore, Andrea Riffeser, quando gli diceva di fare un giornale vicino alla gente, con tanti suggerimenti pratici, e deciso nel denunciare gli sprechi e tutto l’insopportabile della politica. Però quando ci ha provato sono arrivate le reazioni furibonde dei potenti locali e la sua poltrona è saltata.
La Nazione, il principale quotidiano fiorentino, è stato teatro dello sconquasso più grande mai provocato da un comunicato stampa ufficiale di una fondazione bancaria. Il direttore, Mauro Tedeschini, si è visto licenziare nel giro di 24 ore nel pomeriggio del 17 aprile scorso. Dopo la cacciata di Tedeschini, alla Nazione è stato proclamato uno sciopero. I redattori del quotidiano non scioperavano a sostegno di un direttore dal 1981, epoca Piazzesi.
La cosa strana è che, in un quadro generale di perdite di copie in edicola da parte dei giornali fiorentini, La Nazione – al momento del licenziamento di Tedeschini – era a quota +2%. Lo scontro fatale tra Riffeser e Tedeschini è stato comunque preceduto da una serie di tensioni. Un articolo sui costi della politica in Regione, a firma Sandro Bennucci e accompagnato da un commento dello stesso Tedeschini, aveva fatto scattare il blocco della pubblicità  istituzionale regionale nei confronti della Nazione. E, informalmente, anche una certa ‘pressione’ del gruppo Pd in consiglio regionale nei confronti dei sindaci dell’area senese, nella quale si trova Borgo La Bagnaia, resort gestito dalla signora Marisa Riffeser Monti. Il rischio, per la famiglia Riffeser Monti, è dunque quello di trovarsi qualche ‘bastone burocratico’ tra le ruote in materia di progetti di ulteriore sviluppo della struttura.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 428 – maggio 2012