Protagonisti del mese, Scelte del mese

28 maggio 2012 | 9:49

Per merenda, pistacchi e mandorle

Alle 14 Lilli Gruber entra in redazione, un appartamento ricavato di fronte alla sede di La7, in un loculo di due metri per due (lei, Pagliaro, più cinque giornalisti e due produttrici). Ore 20: trucco e parrucco. Ore 20,40: in onda. Ore 21,45-22: rientro a casa. Cena con proteine, verdure, uova. Niente alcol, vino solo venerdì e sabato sera. Così cinque giorni alla settimana, senza sgarrare mai. Ecco perché Lilli Gruber non ha mai perso la concentrazione, la forma e la linea. E perché davanti alla telecamera non inciampa mai. “Nella vita e nel lavoro ci vuole disciplina. Io vengo dall’impero astroungarico, sono un po’ prussiana”.
Sveglia alle 7, mezz’ora accucciata sotto le coperte ascoltando la rassegna stampa di Radio 24, colazione con muesli e tè verde alle 7,30 in compagnia del ‘mitico’ Massimo Bordin di Radio Radicale, lettura di Sole 24 Ore, Repubblica, Corriere della Sera, Il Fatto, Financial Times, Herald Tribune, un’occhiata su Internet alle prime pagine di Libero, Il Giornale e i siti principali (anche stranieri), dopo le 10, appena arrivati i dati sugli ascolti, telefonata del mattino con Paolo Pagliaro, partner “insostituibile”, e Marco Caparrelli, caporedattore facente funzione di ‘Otto e mezzo’: valutazioni e prima bozza della puntata. A seguire: telefonate agli ospiti importanti o riluttanti, faccende di casa. Alle 12 un’ora di footing o di mountain bike a Villa Borghese o Villa Ada, quando c’è – raramente – in compagnia di suo marito Jacques. Preparazione del pranzo da portarsi in redazione: carboidrati integrali, verdure, alghe, zenzero fresco, un po’ di salsa di soia, frutta. In un sacchetto anche pistacchi e mandorle per la merenda.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 428 – maggio 2012