Editoria, New media, Televisione

28 maggio 2012 | 9:15

TV: PSICOLOGI, TELEGIORNALISTE A RISCHIO STALKING VIRTUALE

(AGI) – Roma, 26 mag. – Le telegiornaliste sono fra le categorie maggiormente esposte alla minaccia del dilagante stalking “virtuale” che ha ormai ampiamente sorpassato quello reale. La tendenza e’ confermata da uno studio svolto dal Polo Psicodinamiche di Prato che ha monitorato oltre 100 fra siti web, blog e giornali on line. Secondo la ricerca, gli stalker virtuali – ormai avvantaggiati dal fatto che la tecnologia e gli onnipresenti social network quali Twitter e Facebook “avvicinano” vip, divi e quindi anche le giornaliste alle persone comuni – sono diventati particolarmente aggressivi proprio con i “volti” femminili che presentano e conducono i telegiornali.
Le giornaliste televisive risultano essere preferite, con il 33%, rispetto ad altre categorie: attrici e showgirl (24%), opinioniste (18%), cantanti (11%), politiche (9%), imprenditrici (3%). Cio’ che le rende piu’ soggette a questo tipo di insidia, e’ innanzitutto la familiarita’ (36%), dovuta al fatto che i loro volti entrano nelle case degli italiani e divengono parte del loro vivere quotidiano, nonche’ il loro atteggiamento rassicurante e materno (27%), ancor piu’ evidenziato quando devono riferire brutte notizie di cronaca o di attualita’ economica. Il 22% dei commenti raccolti in Rete indica nell’avvenenza sexy, ma non ostentata, il fattore scatenante che fa fantasticare il telespettatore.
“C’e’ indubbiamente una correlazione – spiega Ezio Benelli, psicologo e psicoterapeuta, direttore dell’istituto pratese Polo Psicodinamiche – con il ruolo pubblico della giornalista. Donne con una piu’ consolidata professionalita’ appaiono meno vulnerabili di conduttrici piu’ giovani e quindi apparentemente piu’ raggiungibili. Alla base di tutto c’e’ comunque, dal punto di vista psico-sociologico, la trasformazione antropologica che ha portato all’emancipazione della donna, ancor piu’ evidente in chi, come le telegiornaliste, appaiono intelligenti e sicure di se’, oltre che piacenti ed eleganti. Se poi esprimono con convinzione le loro idee e assumono prese di posizione di tipo politico, esse appaiono ancora piu’ invise e suscitano reazioni aggressive da parte dei potenziali stalker”. Ma quali sono gli strumenti e le modalita’ con cui gli stalker assediano e invadono la privacy delle avvenenti conduttrici dei TG? Ampio e’ l’utilizzo delle e-mail pubbliche e private (qualora ne vengano in possesso) delle giornaliste (26%), ma anche inondare di script gli spazi sotto i video di Youtube che le vedono protagoniste (22%), lasciare post e commenti piccanti sui blog inerenti la “vittima” e sulle pagine pubbliche o sulle fanpage di Facebook (16%), telefonare incessantemente ai network per richiedere informazioni private o per ribadire il gradimento personale per la giornalista (13%), rilasciare false notizie in Rete sulla persona attraverso post mirati e anonimi (9%), raccogliere dati e notizie dai siti di gossip per essere sempre informato sulla vita della giornalista (7%), millantare una conoscenza personale sui blog (3%). (AGI)